Il Tirreno

Pistoia

Sorpresa, i giovani aumentano

Elisa Valentini

Sono un quarto della popolazione ma tendono ad aumentare, come le nascite

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 S.MARCELLO. Rappresentano solo il 15% della popolazione, ma ci sono. Talvolta un po' assopiti o semplicemente silenziosi; la maggior parte con tanta voglia di fare e di farsi sentire. Sono i giovani residenti sulla Montagna Pistoiese, una realtà sociale che, pur sotto gli occhi di tutti, risulta poco conosciuta e investigata. Decimati dall'esodo verso la piana, si eclissano spesso dietro la convinzione che "la montagna è roba da vecchi" fino a quando la cronaca non li cita per qualche fatto spiacevole di alcool, risse e tragedie familiari. Eppure qualcosa sta cambiando, fra i giovani montanini c'è voglia di emergere e di dire la propria opinione.  Persino gli ultimi dati demografici paiono accennare al mutamento. Non è una polemica, né volontà di confutare i bilanci demografici con cifre che parlano di spopolamento. L'intenzione è, piuttosto, di investigare un argomento in genere liquidato con le solite banalità, come «pochi servizi, zero divertimenti, tanti disagi, i giovani preferiscono la città», od il secco quesito «perché mai i giovani dovrebbero rimanere in montagna?» cui ci si attende che l'interlocutore non sappia rispondere.  Ma quanti sono i giovani che attualmente vivono sulla Montagna Pistoiese? Secondo i dati Istat (riferiti al 1 gennaio 2011), sono esattamente 2.734 le persone in età giovanile (0-34 anni) residenti nei 4 comuni montani, di cui rappresentano il 25% (un quarto) di tutta la popolazione, con una ripartizione fra comuni simile a quella della popolazione complessiva: 8% ad Abetone (208), 15 % a Cutigliano (414), 16% a Piteglio (443), 61% a San Marcello (1669). Ma è soprattutto il dato relativo ad adolescenti e giovani adulti in età lavorativa che ci interessa. I residenti fra 15 e 34 anni sono 1.665 (15% della popolazione montana): 142 ad Abetone, di cui rappresentano il 20% dei residenti; 278 a Cutigliano (16%); 241 a Piteglio (13%); 1.004 a San Marcello (15%).  Ed ecco la prima sorpresa: con l'altitudine cresce la percentuale di giovani. Il comune col dato più elevato è, infatti, Abetone seguito da Cutigliano. Mentre il primo vanta anche l'indice di vecchiaia più basso (256%, cioè quasi 26 anziani su 10 giovanissimi), Cutigliano ha il più alto (371%) a causa dei tanti ultra 65enni. Venendo alle nascite, il quadro non è pessimo. Dopo un andamento incerto e con in media 68 nascite annue complessive dal 1991 al 2003, con un picco negativo di 58 nati nel 1998, il 2004 ha portato una svolta in ripresa (media annua di 77 nati) fino al dato del 2010 (60 nati) trascinato in basso dalla performance poco brillante di San Marcello (34 nati rispetto ai 48 del 2009). Stabili gli altri comuni.  Ultimo nodo da sciogliere è il motivo che spinge i 1665 giovani residenti a rimanere in montagna. La casistica è variegata. Su 50 intervistati, 5 non sono soddisfatti della residenza e desiderano andarsene, una ventina sono soddisfatti, gli altri ci stanno bene ma notano delle carenze. Fra i soddisfatti e i parzialmente soddisfatti prevalgono alcune ragioni: ho trovato qui un lavoro che mi aggrada; mi piace la montagna; voglio rimanere vicino alla famiglia e agli amici. C'è anche chi «si sente orgoglioso di essere montanino», chi non ha ancora le idee chiare e resta in alta quota ‹‹come appoggio momentaneo›› e chi, come Matteo (31 anni) o Roberta e Francesco (21 e 27 anni), ha deciso di trasferirsi ed aprire un'attività in montagna in cerca di una vita più tranquilla e salubre rispetto a quella cittadina.

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