Sicurezza
Varato da Firenze, Prato e Pistoia, dovrebbe entrare in vigore nel 2015
Raccolta differenziata e inceneritori Ecco il nuovo piano dei rifiuti
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Cassonetti dei rifiuti nelle vie del centro A destra lavori all’inceneritore di Montale2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Nessuna novità sostanziale, ma la conferma di tutte le scelte precedentemente fatte. È stato presentato ufficialmente ieri a Firenze il nuovo piano interprovinciale di gestione dei rifiuti, che ricomprende le tre provincie di Pistoia, Prato e Firenze. Il nuovo piano (che al momento è ancora in via di perfezionamento) spiega come smaltire - nei prossimi anni - il milione e rotti di spazzatura che verrà prodotta ogni anno dall'area metropolitana. La scelta dichiarata è quella della raccolta differenziata, il resto dei rifiuti verrà smaltito dagli impianti (previsto il nuovo inceneritore di Firenze e il potenziamento, tra l'altro, di quello di Montale) e non da discariche, quattro delle quali verranno chiuse. Ma vediamo più nel dettaglio.
Raccolta rifiuti. L'accento del piano è innanzitutto sul contenimento della produzione di rifiuti: l'obiettivo è stabilizzare la crescita della produzione a poco più di un milione di tonnellate da qui al 2021. Si spenderanno sei milioni in progetti per la riduzione dei rifiuti. Per il resto, la strategia è quella di spingere al massimo le raccolte differenziate domiciliari (organico, carta, multimateriale), penalizzando le famiglie che producono più rifiuti indifferenziati (la tradizionale "spazzatura"). L'obiettivo è raggiungere nel 2015 una percentuale di raccolta differenziata del 65%. Smaltimento. L'obiettivo qui è la minimizzazione del ricorso alle discariche. Si confermano perciò gli impianti già previsti (inceneritore a Case Passerini e ampliamento di quelli di Rufina, Greve in Chianti) e si aggiunge l'ampliamento di quello di Montale. Nuovo digestore anaerobico al Calice, ma il piano cancella per sempre l'ipotesi di un inceneritore pratese. Infine, confermata anche l'esclusione dell'impianto Cdr di Pistoia. Infine con il 1º gennaio 2015 chiuderanno 4 discariche e l'impianto Dano. L'Osservatorio. Per controllare il raggiungimento delle varie tappe del piano nascerà un'Osservatorio interprovinciale dei rifiuti, che avrà anche il compito di divulgare i risultati ottenuti, proponendo anche correzioni al piano stesso.
L'iter. L'elaborazione del piano è iniziata nell'agosto 2010. Nelle ultime giunte provinciali la proposta di piano è stata esaminata. Ora toccherà ai consigli provinciali adottarla. Poi messa a disposizione del pubblico e dei soggetti competenti in materia ambientale. Le Provincie assicurano che tutti i cittadini potranno fornire pareri e osservazioni. Il piano eventualmente integrato e modificato ripasserà dalle giunte e poi dai consigli provinciali per l'approvazione definitiva. L'entrata in vigore è prevista per il 1º gennaio 2015.
Raccolta rifiuti. L'accento del piano è innanzitutto sul contenimento della produzione di rifiuti: l'obiettivo è stabilizzare la crescita della produzione a poco più di un milione di tonnellate da qui al 2021. Si spenderanno sei milioni in progetti per la riduzione dei rifiuti. Per il resto, la strategia è quella di spingere al massimo le raccolte differenziate domiciliari (organico, carta, multimateriale), penalizzando le famiglie che producono più rifiuti indifferenziati (la tradizionale "spazzatura"). L'obiettivo è raggiungere nel 2015 una percentuale di raccolta differenziata del 65%. Smaltimento. L'obiettivo qui è la minimizzazione del ricorso alle discariche. Si confermano perciò gli impianti già previsti (inceneritore a Case Passerini e ampliamento di quelli di Rufina, Greve in Chianti) e si aggiunge l'ampliamento di quello di Montale. Nuovo digestore anaerobico al Calice, ma il piano cancella per sempre l'ipotesi di un inceneritore pratese. Infine, confermata anche l'esclusione dell'impianto Cdr di Pistoia. Infine con il 1º gennaio 2015 chiuderanno 4 discariche e l'impianto Dano. L'Osservatorio. Per controllare il raggiungimento delle varie tappe del piano nascerà un'Osservatorio interprovinciale dei rifiuti, che avrà anche il compito di divulgare i risultati ottenuti, proponendo anche correzioni al piano stesso.
L'iter. L'elaborazione del piano è iniziata nell'agosto 2010. Nelle ultime giunte provinciali la proposta di piano è stata esaminata. Ora toccherà ai consigli provinciali adottarla. Poi messa a disposizione del pubblico e dei soggetti competenti in materia ambientale. Le Provincie assicurano che tutti i cittadini potranno fornire pareri e osservazioni. Il piano eventualmente integrato e modificato ripasserà dalle giunte e poi dai consigli provinciali per l'approvazione definitiva. L'entrata in vigore è prevista per il 1º gennaio 2015.
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