Il Tirreno

Pistoia

Vigile aggredito in un controllo

Tiziana Gori
Una pattuglia di vigili urbani (archivio)
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Una pattuglia di vigili urbani (archivio)

Reagisce l'impiegato della Provincia fermato per la sosta

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 PISTOIA. Ore 10, piazza della Resistenza. Due vigili urbani in controllo alle auto in sosta scoprono un automobilista che occupa il posto invalidi con un contrassegno non suo. L'uomo reagisce alle contestazioni dei vigili e ne ferisce uno. «Anche fare una multa può essere pericoloso», commenta il comandante della Polizia municipale Giuseppe Napolitano.  Napolitano sceglie comunque la linea soft. Non vuole enfatizzare. Teme casi di emulazione, soprattutto in un periodo in cui i vigili sono visti con ancora meno benevolenza del solito dai cittadini.  Non altrettanto morbida la posizione del Sulpm (Sindacato unitario lavoratori di polizia municipale), che diffonde la notizia, esprimendo «solidarietà al collega ferito» e condannando duramente «il comportamento dimostrato dal dipendente della Provincia».  Già, perché l'automobilista è un impiegato dell'ente di Federica Fratoni, che adesso dovrà rispondere di resistenza e lesioni ai danni di un pubblico ufficiale, e rispondere al giudice anche dell'allontanamento del posto di lavoro.  Il fatto è avvenuto due giorni fa in piazza della Resistenza, intorno alle dieci del mattino. Due vigili scoprono un automobilista che occupa un posto invalidi utilizzando il contrassegno del suocero. «Un'infrazione particolarmente odiosa, che avrebbe dovuto solo far vergognare l'automobilista scoperto», afferma il Sulpm. R.G., 48 anni, dipendente della Provincia, ha avuto un alterco con gli agenti. «Uno dei due - spiega Napolitano - è stato refertato al Pronto soccorso. Non è stato aggredito - specifica - ma è rimasto ferito mentre l'automobilista si allontanava. Le ferite sono state provocate dalla resistenza all'agente, non da una violenza premeditata», dice Napolitano nell'intento di non enfatizzare troppo l'accaduto.  L'uomo è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione, e condotto al comando dei vigili urbani, dove non ha potuto far altro che nominare un avvocato. Il Sulpm sta valutando l'opportunità di costituirsi parte civile nel processo.

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