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«Stop alle assunzioni del Comune» Ma la giunta contesta la Corte dei conti
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Il sindaco Renzo Berti 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. È scontro tra giunta Berti e Corte dei conti sulle spese per il personale indicate nel bilancio 2011. I magistrati contabili hanno adottato il 22 novembre scorso una pronuncia di "grave irregolarità" nei confronti di Palazzo di Giano. La colpa sarebbe quella di dedicare agli stipendi del personale una fetta troppo ampia della spesa corrente. In queste condizioni, la legge impone di non fare nuove assunzioni. Ma la giunta Berti obietta. Della spesa (29,3 milioni) prevista per il personale, si era già parlato a ottobre, quando la Corte dei conti aveva chiesto chiarimenti sulla sua entità in rapporto alle spese correnti (72,7 milioni). La percentuale era del 40,4%, superiore quindi al limite del 40 che impone il blocco delle assunzioni future. Ma la giunta Berti aveva fatto presente che da luglio una nuova legge consentiva di calcolare la percentuale ricomprendendo anche le aziende partecipate, e spedendo l'indicatore sotto il 40%. Inizialmente la Corte dei conti si era dichiarata soddisfatta. Ma il 16 novembre, con «grande stupore» e «procedura del tutto irrituale», Palazzo di Giano aveva avuto notizia dell'avvenuto annullamento della deliberazione. Il 22, poi, la Corte ha adottato una pronuncia di grave irregolarità, imponendo «immotivatamente una limitazione all'assunzione di personale». Il Comune farà verifiche e controdeduzioni ma intende «continuare a garantire, attraverso le assunzioni, i servizi essenziali alla comunità».
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