Il Tirreno

Pistoia

Stop ai piatti di plastica dura

Fabio Calamati
Stop ai piatti di plastica dura

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La mobilitazione dei genitori l'ha avuta vinta. Dai prossimi giorni sui tavoli da pranzo dei bambini delle scuole materne ed elementari non ci saranno più i kit con piatti e posate di plastica dura: almeno provvisoriamente, si torna alle stoviglie in ceramica, dove possibile, o altrimenti alla classica plastica usa e getta. Questo l'esito dell'assemblea di ieri all'assessorato. Il problema è che le stoviglie di plastica dura contengono melammina: una sostanza perfettamente lecita dal punto di vista della normativa sulla salute, ma capace comunque di emettere sostanze nocive se scaldata oltre i 70º. Per questo nelle ultime settimane era partito un passaparola tra le famiglie delle quattro scuole materne dove i kit avrebbero dovuto essere introdotti quest'anno (si tratta di Parco Drago, Filastrocca, Marino Marini e Bruno Ciari) che contestava l'operazione, in nome di un principio di precauzione che sconsigliava l'utilizzo di piatti e posate di plastica dura. Tutto questo anche se di kit del genere le scuole comunali fanno uso dal 2007: sono riutilizzabili, quindi non si inquina con i piatti di plastica; e si possono trasportare e far lavare a casa, a differenza dei pesanti piatti di ceramica, per pulire i quali il Comune non ha più personale. Motivi ambientali ed economici che i genitori delle quattro scuole - riunitisi ieri all'assessorato alla pubblica istruzione con l'assessore Mario Tuci, le dirigenti Antonia Mastio e Daria Vitale e alcuni tecnici dell'Asl - hanno dimostrato di comprendere. Da parte sua, l'assessore Tuci ha accolto le perplessità e i timori delle famiglie, non considerandoli ingiustificati, come viceversa aveva fatto pensare il comunicato stampa del Comune diffuso ieri. E così l'assemblea, partita in un clima di tensione, si è conclusa in modo disteso. Il risultato è stato il classico compromesso: già dai prossimi giorni le contestate stoviglie in plastica dura saranno "congelate", al loro posto piatti e posate usa e getta o stoviglie di ceramica (dove si possono usare). Ma soprattutto, genitori e assessorato si siederanno allo stesso tavolo per trovare una soluzione condivisa. «L'Asl ha fornito tutte le rassicurazioni del caso - ha commentato Tuci - ma mi è sembrato giusto coinvolgere le famiglie in un percorso comune per trovare comunque una soluzione. Ovviamente anche nelle scuole statali sospenderemo l'uso di queste stoviglie». «L'assessore - dice Cristina Dubbers, mamma della scuola La Filastrocca - è stato comprensivo e ha capito i nostri dubbi. Siamo molto soddisfatte per essere state ascoltate e cercheremo di collaborare per trovare una soluzione».

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