Il Tirreno

Pistoia

La “santona” è imputata in altri due processi in corso di svolgimento al tribunale di Pistoia

Mamma Ebe, condanna confermata

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Gigliola Giorgini all’uscita dal tribunale di Pistoia

La Cassazione: sei anni per le cure fasulle nella villa di Carpineta

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PISTOIA. È diventata definitiva la condanna a sei anni di carcere per Mamma Ebe, al secolo Maria Gigliola Giorgini, nel processo per i reati commessi nei primi anni Duemila in una villa di Carpineta (Cesena, dove la donna riceveva persone in cerca di cure per le loro malattie.  La donna era accusata di truffa, esercizio abusivo della professione medica e associazione a delinquere. La Corte di cassazione - con la sentenza 43328 - ha infatti confermato il verdetto della Corte d'appello di Bologna del 22 giugno 2010 che per la prescrizione aveva ridotto alcune pene.  Secondo la difesa della Giorgini, non si potevano contestare i reati di truffa e esercizio abusivo della professione medica, perché i pazienti sapevano che la donna non era un medico.

Ma per la Suprema Corte "il fatto che i pazienti sapessero che la Giorgini non era medico è ininfluente ai fini della sussistenza del reato" ed era stato dimostrato, secondo i supremi giudici, che i pazienti "quand'anche ispirati da motivi religiosi, erogavano somme di denaro in cambio della prospettata soluzione di problemi di salute e ciò integra il reato di truffa".  Inoltre rientra nella legislazione antidoping, secondo la Cassazione, la prescrizione di psicofarmaci con i quali sarebbero stati trattati i pazienti, sottoposti a riti con l'acqua benedetta per "liberarli" dai mali fisici e psichici.  Confermate anche le condanne per Mauro Martelli (3 anni e 8 mesi di reclusione), Cecilia Bertacchi, Marzia Biancalani e Letizia Guasti (1 anno e 8 mesi, pena sospesa). Tutti dovranno pagare le spese processuali e circa 6mila euro alla Asl di Cesena costituitasi parte civile.  Proprio da una appendice dell'inchiesta di Bologna prese il via l'indagine dei carabinieri di Quarrata che ha portato Mamma Ebe sul banco degli imputati anche a Pistoia.

Ben due i procedimenti in città contro Gigliola Giorgini. Il primo è per gli stessi reati contestati a Bologna: associazione per delinquere, esercizio abusivo della professione sanitaria, falso materiale e ideologico, per l'attività a Villa Gigliola, sul Montalbano, tra il 2002 e il 2004. Altre 14 persone sono coimputate. Il secondo riguarda fatti dal 2005 al 2010 e il reato ipotizzato è associazione per delinquere finalizzata all'esercizio della professione sanitaria e alla truffa aggravata.

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