Sicurezza
Lampliamento entro il 2014
L'inceneritore avrà 4 linee di combustione
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Rino Fragai 2 MINUTI DI LETTURA
AGLIANA. Via libera all'ampliamento dell'inceneritore di Montale. Entro il 2014 l'impianto di via Tobagi brucerà 225 tonnellate di spazzatura al giorno contro le 150 attuali. «Ci sarà un'ulteriore linea di combustione» spiega l'assessore all'ambiente della Provincia, Rino Fragai. Il sì delle giunte di Firenze, Prato e Pistoia al piano interprovinciale dei rifiuti, atto che contiene anche la prospettiva di potenziamento del termovalorizzatore montalese, è arrivato martedì scorso. «Il piano - ci tiene a precisare Fragai - non si riduce al solo tema dell'ampliamento ma punta soprattutto a raggiungere, nell'area metropolitana (Pistoia, Prato e Firenze), il 70% di raccolta differenziata entro il 2017: è questo il serio obiettivo da concretizzare». Da una parte si mira quindi al riciclo e alla diminuzione dei rifiuti, dall'altra però si aumentano le forze d'incenerimento. «Ogni dettaglio - continua l'assessore pistoiese - verrà spiegato domani (oggi, ndr) in conferenza stampa a Firenze». Il piano a gennaio passerà al vaglio dei consigli provinciali per l'adozione. Seguiranno i 2 mesi per le osservazioni e poi la volata finale verso l'approvazione definitiva. Le intenzioni tuttavia sono già chiarissime. Nel giro di 3 anni verrà messo in pratica, per l'impianto montalese, l'aumento oggi previsto solo su carta. Intanto il sindaco di Montale, David Scatragli, conferma il no all'ampliamento e annuncia future osservazioni al piano. «La nostra posizione - dice - era e resta chiara». Nel settembre 2010 infatti, quando il documento interprovinciale era solo una bozza, la maggioranza di centrodestra aveva già espresso contrarietà al passaggio dalle 150 alle 225 tonnellate giornaliere. La linea del primo cittadino quindi non cambia anche se, come lui stesso precisa, «occorrerà aspettare il convegno sull'inceneritore del 2 e 3 dicembre (date in cui verranno presentati i risultati dell'indagine ambientale e sanitaria condotta da Asl e Arpat sulle zone vicine all'impianto di via Tobagi, ndr) per approfondire la questione». B.F.
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