Il Tirreno

Pistoia

Strada 66, altro stop ai lavori

Sauro Romagnani

La Provincia: «Non possiamo spendere i fondi»

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 PISTOIA. Sembrano non finire mai i lavori sulla strada regionale 66, strada passata alla gestione provinciale dal 2001. È ciò che dicono molti residenti, titolari di aziende commerciali, imprenditori della montagna pistoiese: «Tanto si parla di potenziamento del turismo, ma non è possibile che la viabilità che ne dovrebbe favorire lo sviluppo non sia mai a posto».  Non è possibile che i lavori di sistemazione delle sedi stradali, una volta iniziati, non si sappia mai quando terminano. È il caso della regionale 66, i cui lavori di ampliamento e ammodernamento nel tratto che va dall'inizio della salita de Le Piastre, appena lasciato Pistoia, a Cireglio e fino al termine in località Le Piastre. Per non parlare dell'ammodernamento del "curvone" del Monte Oppio, nella parte di tracciato che si trova nei pressi del Villaggio di Limestre. Qui i lavori, per l'eliminazione di due tornanti molto pericolosi, che dopo una lunga interruzione, erano ripresi nell'ottobre 2010, sembrano terminati mentre sono ripresi in questi giorni senza una ragione apparente. Siamo in inverno, vicinissimi al mese di dicembre, ed è lecito attendersi delle nevicate. Potrebbero prospettarsi veri disagi.  L'assessore provincialeMauro Mari spiega da parte sua che «il patto di stabilità è il vero freno, il vero impedimento. I lavori sono stati regolarmente appaltati e vengono pagati a stati di avanzamento.  «Per evitare però di non poter pagare le ditte esecutrici, perché il patto di stabilità ce lo impedisce, cioè impedisce alla Provincia di erogare somme oltre una certa soglia, siamo costretti a sospendere i lavori, pur disponendo dei soldi per pagare».  Insomma si tratta di stop imposti da regole di bilancio statale.  «Comunque posso assicurare che prima della fine dell'anno - prosegue l'assessore - i lavori ora temporaneamente sospesi verranno completati. Devo anche far sapere che il grosso intervento previsto alla curva di Tani - qualche milione di euro - è già stato progettato e sarà eseguito in primavera. Invece per il tratto montano del Monte Oppio, nella zona di Limestre, la ragione della ripresa dei lavori è dovuta al non rispetto del capitolato d'appalto da parte della ditta che aveva eseguito i lavori. Erano stati impiegati materiali non idonei. Questo ci ha costretti a rifare parzialmente i lavori ed entrare in contenzioso con la vecchia ditta».

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