Gioco
Il presidente degli albergatori: «Serve un organismo per la promozione»
«Turismo, imprenditori privi di punti di riferimento»
◗
Il presidente degli albergatori Cristiano Fraulini e turisti in città 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Il turismo a Pistoia era, ed è, come un bambino piccolo che muove i primi passi. Appena iniziato a camminare, grazie anche all'Apt, la Regione ha deciso che bastava Toscana Promozione. Può bastare per Firenze, per Siena. A Pistoia l'effetto positivo di Toscana Promozione non si è sentito. Noi imprenditori non abbiamo più punti di riferimento». Cristiano Fraulini, 38 anni e una carriera già di lungo corso nel campo alberghiero, non ha dubbi: sparita l'Apt, è necessario creare un organismo che si occupi a tutto tondo di promozione turistica. «La città - è il suggerimento di Fraulini, presidente di Confcommercio Federalberghi per Pistoia e la montagna - metta in piedi un ufficio di promozione turistica che raggruppi Comune, Provincia, Camera di Commercio, imprenditori, con delle figure professionali qualificate in grado di gestire una struttura operativa tutto l'anno. Non possiamo pretendere di ricostituire l'Apt, ma una volta creato un contenitore potremmo chiedere a Toscana Promozione un contributo per finanziare, in parte, le iniziative promozionali. Da quando Toscana Promozione ha accentrato le funzioni delle Apt qui a Pistoia siamo senza punti di riferimento». L'idea dell'ufficio di promozione, o della fondazione, com'è stata creata nella limitrofa Lucca, piace al presidente di Federalberghi, ma non è ritenuta necessaria dalla presidente della Provincia Federica Fratoni, che ricordava due giorni fa al Tirreno come siano già presenti sul territorio Pistoia Promuove e il Convention Bureau di Montecatini congressi. «Non mi ritrovo nella posizione espressa dalla Fratoni - dice Fraulini - Se Pistoia Promuove viene messa nella possibilità di assumere su di sé gli oneri dell'Apt bene, ma al momento non lo è. Nell'Apt, dopo una lunga battaglia, eravamo riusciti a creare un comitato d'indirizzo che fosse rappresentativo non solo delle istituzioni locali, ma anche del mondo imprenditoriale. Ad esso era affidata la direzione degli indirizzi di promozione turistica. Ora tutto questo non c'è più. Pistoia - prosegue Fraulini - ha bisogno di essere promossa sì all'interno di quel grande brand che è la Toscana, ma con le sue specificità». Questo per quanto riguarda la promozione. E per gli eventi? «È necessaria la progettualità. Come federazione chiederemo un impegno in tal senso ai candidati sindaci. Da alcuni anni si parla con insistenza di turismo. Alcune cose sono state fatte. Manca, a mio avviso, una programmazione continua, definita, in grado di richiamare un maggior numero di turisti». Ma Pistoia può puntare sul turismo? «Può essere uno sbocco naturale per una città martoriata dalla crisi. Vanno "educate" le persone e devono crederci anche le istituzioni. Qual è l'attività che in 5 anni ha generato 20 posti di lavoro full time? A livello alberghiero ci siamo riusciti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
