Il Tirreno

Pistoia

I requisiti per essere inseriti nella graduatoria per i contributi

Fitti, aiuti dalla Regione

Tiziana Gori
Una vetrina di affitti immobiliari (archivio)
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Una vetrina di affitti immobiliari (archivio)

Ai giovani da 1.800 a 4.200 euro l'anno per tre anni

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 PISTOIA. Da un minimo di 1800 ad un massimo di 4200 euro l'anno, per tre anni. Poco? Non molto, ma per qualche giovane con la sola necessità di un piccolo aiuto per staccarsi dalla casa natìa potrebbe essere sufficiente.  È la cifra messa a disposizione, per chi avrà dimostrato di essere in possesso dei giusti requisiti, dalla Regione Toscana, che nei giorni scorsi, nell'ambito del progetto "Giovani sì" ha emesso il bando: "Misure di sostegno al pagamento del canone di locazione per i giovani in età compresa fra i 25 e i 34 anni".  Secondo il Sunia, il Sindacato unitario degli inquilini, è una buona opportunità. «È una proposta - spiega Davide Innocente, segretario provinciale del Sunia - per cui si è speso molto il presidente della Regione, Enrico Rossi, che alla fine è riuscito a garantire un finanziamento di 24 milioni di euro in 3 anni».  Il bando dà la possibilità ai giovani tra i 25 e i 34 anni, che abitano con i propri genitori da almeno 5 anni, di chiedere un contributo per il pagamento del canone di locazione. A seconda dei requisiti e del posto in graduatoria, sarà possibile accedere a un finanziamento compreso tra i 1800 e i 4200 euro annui, per tre anni.  Un modo, insomma, per favorire l'uscita dal nucleo familiare di quei giovani che quattro anni fa l'allora ministro dell'economia Tommaso Padoa-Schioppa definì con una certa temerarietà "bamboccioni". In realtà molti di loro vorrebbero poter abitare in una casa propria ma non hanno semplicemente l'indipendenza economica.  Consapevole di questo, all'interno del progetto "Giovani sì", la Regione ha disegnato varie iniziative, compresa quella dei tirocini retributi nelle aziende. «Per i canoni di locazione ai giovani - spiega Innocenti - sono state catturate tutte le risorse disponibili. È stata un'operazione in parte mutuata da quella già attuata con successo alcuni anni dal governo spagnolo di Zapatero».  Non tutti i requisiti richiesti convincono il Sunia. «Quello del tetto Isee di 40mila euro per il nucleo familiare, ad esempio, non ci piace. Però è un'opportunità che potrà garantire a un discreto numero di giovani di prendersi una casa in affitto».  Le domande devono pervenire in Regione entro il 31 dicembre. Se inseriti in graduatoria, ci sarà tempo 180 giorni dalla pubblicazione per stipulare il contratto d'affitto. «Non saranno accettati - specifica Innocenti - contratti transitori. Il contratto dovrà essere firmato a partire dal 1 febbraio 2012, non prima, e il pagamento del canone eseguito a mezzo bonifico bancario».  A breve il Sunia partirà con alcune assemblee informative per pubblicizzare l'iniziativa. «Lo scopo - dice Innocenti - è duplice. Informare e costruire un segmento nuovo nella nostra organizzazione, quello legato ai giovani, che attualmente manca».

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