Il Tirreno

Pistoia

Montale, i dottori di base negli spazi del centro di riabilitazione

«Medici di famiglia insieme»

Beatrice Faragli
Sopra Luigi Rossi A lato un centro fisioterapico
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Sopra Luigi Rossi A lato un centro fisioterapico

L'idea dell'Asl se la Regione finanzierà la Casa della salute

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 MONTALE. Medici di famiglia e palestra per l'attività fisica adattata al posto del centro di riabilitazione di via IV novembre. L'ipotesi, già al vaglio dell'Asl, sembra sempre più vicina. L'Azienda sanitaria, nelle scorse settimane, ha avuto i primi contatti con alcuni dottori disposti ad occupare gli spazi un tempo destinati alla fisioterapia.  I cittadini di Montale quindi, costretti da mesi alla trasferta pistoiese per le loro cure riabilitative, potrebbero dover fare a meno del centro ancora per molto.  Il servizio, dall'aprile 2011, è sospeso in attesa dell'accreditamento dalla Regione Toscana: un nulla osta che potrà arrivare soltanto dopo l'intervento strutturale sui locali. «Per riprendere l'attività - spiega Luigi Rossi, responsabile della zona distretto di Pistoia - bisogna costruire un ascensore esterno d'accesso». Fino alla primavera 2011 l'elevatore era infatti utilizzato sia dagli utenti del servizio sanitario, sia dai residenti dei piani alti del palazzo: una pratica che, alla luce delle nuove disposizioni regionali, blocca l'accreditamento (previsto dalla legge regionale 51 del 2009) e, quindi, la riapertura del centro.  «Abbiamo già fatto un sopralluogo e da un punto di vista tecnico non ci dovrebbero essere ostacoli. Bisogna però capire - precisa Rossi - se sia giusto o meno fare l'intervento. L'anno scorso abbiamo infatti richiesto in Regione un finanziamento per realizzare la casa della salute a Montale. Se le risorse dovessero arrivare non sarebbe certo conveniente impegnare migliaia di euro nell'opera per poi spostare il servizio altrove».  Il tempo per ricevere il via libera dalla Toscana scade a fine anno. «Potremmo richiedere un accreditamento transitorio in attesa dei lavori anche se - continua il responsabile Asl - la prospettiva maggiormente fattibile resta quella degli ambulatori per i medici di famiglia». I dottori infatti potrebbero operare direttamente nei locali dell'Azienda sanitaria senza alcun bisogno di un accesso diviso.  «La struttura - precisa Rossi - è inutilizzabile (a meno che non venga costruito l'ascensore) soltanto per i servizi sanitari. Ecco perchè stiamo valutando la possibilità di usare gli spazi, oltre che per gli ambulatori, anche per i corsi Afa». L'Attività fisica adattata (Afa appunto), affidata obbligatoriamente a un gestore esterno, consentirebbe ad Asl di sfruttare al massimo l'immobile. Nonostante l'incertezza che ancora avvolge il futuro del centro di riabilitazione - Rossi infatti non ha escluso ufficialmente l'ipotesi di un intervento strutturale - la ripresa del servizio sembra ormai una debole prospettiva.  Nel caso in cui non venisse richiesto l'accreditamento transitorio i cittadini, in attesa della futura Casa della salute, sarebbero obbligati a spostarsi nel Pistoiese o a ricorrere ai privati ancora per molti mesi.

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di Redazione web