Il dolore
L'albero unisce alunni e profughi
◗
Alunni profughi africani e Alpini piantano un albero La seconda edizione della Festa all'insegna dell'integrazione
2 MINUTI DI LETTURA
CUTIGLIANO. Integrazione e rispetto reciproco, fra esseri umani come fra uomo e natura. Sono i valori che hanno improntato la "Festa degli alberi" che ha coinvolto gli alunni delle scuole di Cutigliano e i 14 profughi africani ospiti al Villaggio Cimone. Su concessione della fondazione Giorgio la Pira, hanno contribuito alla della cerimonia. L'iniziativa, giunta alla 2ª edizione, ha coinciso con la Giornata nazionale dell'albero promossa il 21 novembre dal ministero dell'Ambiente. Le celebrazioni si sono aperte a Pian degli Ontani con la messa a dimora di un nuovo sorbo nella piazzetta titolata a Celestino Sichi. Un modo per richiamare i valori dell'Unità d'Italia nel 150º anno fornendo una nuova cornice vegetale al Cippo del Garibaldino. La delegazione, composta dal primo cittadino Ceccarelli, dal sindaco dei ragazzi, Alpini, Polizia municipale e Corpo forestale, si è poi spostata nel parco giochi "Asnières-sur-Oise" di Cutigliano per la messa a dimora di nuovi alberi. Maggiociondoli, faggi e sorbi: a piantare ogni alberello, fornito dalla Forestale e benedetto da padre Paul, è stato un bambino tenuto per mano da un profugo, con capofila l'alunna più piccola dell'asilo. Su richiesta dei professori, i profughi sono poi rientrati in aula coi ragazzi delle medie per dialogare con loro in inglese e francese. Ogni fase è stata preceduta da un minuto di silenzio per le vittime delle alluvioni e allietata da poesie e canzoni sugli alberi interpretate o composte dagli alunni. E.V.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
