Il Tirreno

Pistoia

Cassa integrazione

«Call&Call il ritardo non è colpa dell'Inps»

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 «Se l'azienda invia in ritardo i documenti, slitta il pagamento della cassa integrazione ai lavoratori». Interviene anche l'Inps sulla vicenda dei 383 lavoratori della Call&call di Sant'Agostino spiegando che i ritardi nel pagamento della cassa integrazione non dipendono dagli uffici dell'istituto.  «La documentazione necessaria per gli ammortizzatori di agosto e settembre - spiega l'Inps - ci è stata fornita dall'azienda solamente il 17 novembre».  La settimana scorsa, infatti, alcuni lavoratori avevano segnalato difficoltà e ritardi nel pagamento da parte della Call&Call dell'imprenditore ligure Umberto Costamagna. Dalla Cgil avevano spiegato che i ritardi che effettivamente c'erano stati erano in gran parte da attribuire all'Inps.  Lo stesso Costamagna aveva spiegato che l'azienda si era attivata subito nei confronti dell'Inps. Chiamata in causa, la direzione regionale dell'istituto risponde: «I nostri funzionari sono impegnati nella definizione delle richieste di cassa integrazione relative ai mesi di agosto e settembre, per i quali i modelli SR41 (che l'azienda deve rilasciare), indispensabili per il pagamento, sono pervenuti ai competenti uffici dell'Inps di Pistoia, in evidente ritardo, lo scorso 17 novembre. La regolarità dei successivi pagamenti potrà essere garantita se l'azienda invierà in tempi utili la documentazione necessaria alla liquidazione». L'Inps fa inoltre sapere che «l'azienda autorizzata alla cig in deroga, non è stata interessata dall'anticipazione delle relative somme ai lavoratori, bensì da pagamento diretto da parte dell'Inps, per il quale si rende necessario ricevere tempestivamente i modelli SR41 relativi ai singoli dipendenti». M.Q.

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