Il Tirreno

Pistoia

Saldi troppo ravvicinati

Saldi in un negozio del centro
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Saldi in un negozio del centro

I negozianti temono che frenino le vendite di Natale

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 PISTOIA. Spostare in avanti di 15 giorni la data d'inizio dei saldi, aumentando il periodo che separe i saldi dalle vendite promozionali, da 30 a 45 giorni. I saldi iniziano troppo presto, a ridosso delle festività natalizie, è la voce che si leva da molti commercianti, che chiedono anche maggiori controlli al Comune sotto le feste.  «Non abbiamo ancora notizie di casi simili a Pistoia, ma - afferma Marco Baldasserroni, funzionario Confcommercio - sappiamo di negozi che attuano vendite straordinarie motivandole con il rinnovo dei locali, e dopo la fine del periodo dedicato all'iniziativa non eseguono nessun lavoro di ristrutturazione».  Più comunemente, ma né il funzionario Confcommercio né il direttore Confesercenti, Riccardo Bruzzani, danno conferme esplicite, si praticano già ribassi e liquidazioni mascherate in alcuni negozi.  «Non approvo ma capisco - dice Bruzzani - Quando un commerciante di abbigliamento passa un mese, un mese e mezzo, senza vedere clienti, può fare anche certe scelte».  Si discute molto, tra gli esercenti, sull'opportunità di distanziare il periodo delle vendite promozionali da quello dei saldi. Anche perché può capitare che alcuni negozi prolunghino il periodo delle vendite promozionali oltre il limite stabilito dalla legge. Le promozioni devono terminare 30 giorni prima dell'inizio dei saldi. I saldi partono il 5 gennaio, le promozioni devono cessare quindi il 3 dicembre. Succede invece che alcuni prolunghino anche fino alla settima successiva.  «Le promozioni sono molto importanti nella situazione di difficoltà attuale - dice Bruzzani - Con una buona organizzazione la promozione diventa un'opportunità di ricavo che risolleva altri periodo magri di lavoro. Le promozioni servono per diminuire il magazzino. Chiedere di aumentare la distanza coi saldi è il segno della difficoltà in cui si dibatte il settore».  La proposta di spostare in avanti di 15 giorni l'inizio dei saldi risponde invece anche ad un'altra esigenza: staccarsi dal periodo delle feste. Il 5 gennaio, data decisa dalla Regione per tutto il territorio toscano, è infatti secondo diversi commercianti troppo a ridosso del periodo natalizio. C'è anche chi chiede che, quantomeno, dai saldi scompaia la dicitura "di fine stagione", ritenuta fuorviante, dal momento che oggi si parla di avvio dei saldi invernali a partire dai primi di gennaio, quando invece l'inverno è appena iniziato.  Sull'opportunità di distanziare promozioni e saldi, Bruzzani non dà una valutazione negativa. Anzi, è pronto al confronto. Baldasserroni è più scettico. «Per il 2011 e 2012 stiamo sperimentando questo tipo di regolamentazione di promozioni e saldi, disciplinato da una legge regionale. A mio avviso, saldi e vendite promozionali iniziano troppo presto. Ma c'è anche il rischio che si cerchi una ventata liberalizzatrice che potrebbe avere effetti ancora più negativi».

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