Attenzione
Call&Call, in arrivo i soldi della cassa
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Lavoratori Call&Call alla ripresa dellattività Costamagna: «Non molliamo, combattiamo contro la crisi»
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PISTOIA. I soldi della cassa integrazione sono in arrivo e si cercherà di trovare una via d'uscita per i disguidi su altri pagamenti, mentre è certo che l'azienda non mollerà e farà di tutto per trovare nuove commesse e dare lavoro nel tempo anche ai dipendenti ex Answers non ancora rientrati. È questa in sintesi la risposta di Umberto Costamagna, il presidente della Call&Call chimato in causa nei giorni scorso da un gruppo di lavoratori che protestava per il mancato arrivo dei soldi della Cig e la mancanza di prospettive per il futuro. Costamagna però non è così pessimista e prova a riportare un po' di fiducia e speranza, garantendo il suo impegno. «Quando partimmo nel febbraio 2010 - afferma - le persone di cui ci facemmo carico erano 501. Alla fine del periodo di affitto di ramo erano scese a 435, tra dimissioni e non ritorni. Di queste, 52 hanno deciso per loro scelta di non rientrare nel nuovo programma e dunque siamo scesi a 383. La nuova realtà produttiva del call center pistoiese è ripartita con 252 (siamo partiti con 230 - e non con 200 - e poi siamo subito saliti a 252) assunzioni a tempo indeterminato su 383: dunque il 66 per cento dei lavoratori disponibili è al lavoro, mentre 131 sono per il momento in cassa integrazione. Tra la fine dell'affitto e l'inizio della nuova società i lavoratori sono stati in cassa integrazione per 16 giorni e non per un mese». In merito alla cassa integrazione l'imprenditore spiega che «l'Inps ha erogato la cassa fino al 12 agosto e da quel giorno la Regione ha dovuto autorizzare la nuova cassa. Questa autorizzazione è stata emessa il 12 ottobre e l'abbiamo ricevuta il 19. A quel punto era indispensabile il codice di autorizzazione dell'Inps per far attivare l'erogazione effettiva, codice che è arrivato soltanto il 4 novembre, giorno dal quale è cominciata l'elaborazione dei dati. Già nella settimana scorsa sono state inviate all'Inps tutte le documentazioni necessarie (che non potevano essere inviate senza il codice); la direzione Inps, da noi sollecitata, ci ha confermato che i pagamenti saranno attivati nei prossimi giorni, sicuramente nel corso della settimana che inizia il 21. «A partire dal 15 novembre ho condiviso queste informazioni con i lavoratori e le lavoratrici che mi hanno scritto mail o inviato messaggi su Facebook o via sms: agli stessi ho chiesto di far girare le informazioni anche a chi non aveva comunicato direttamente con me». In merito poi al pagamento di ratei della tredicesima e di ferie e permessi non goduti, Costamagna ricorda che era stato concordato «di pagare i ratei di tredicesima e di ferie e permessi non goduti alla data di cessazione del contratto di affitto di ramo in massimo quattro rate con un'erogazione minima di 300 euro, a partire dal 19 novembre: cosa che è effettivamente avvenuta. Mi rendo conto che nell'accordo non si era specificato se l'importo minimo di 300 euro dovesse essere considerato al lordo o al netto delle trattenute fiscali e dunque posso capire le reazioni dei lavoratori che lo consideravano invece al netto: vedremo con le organizzazioni sindacali di sistemare questo inconveniente per la prossima erogazione». L'imprenditore infine ricorda la sua impresa è una delle poche a non avere insediamenti produttivi all'estero e assicura che farà il possibile per garantire sempre più lavoro, nonostante la crisi.
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