Sicurezza
A San Pantaleo la nuova struttura della Cooperativa Puccini Conversini
Un vivaio per battere il disagio sociale
◗
Un momento della presentazione del progetto alle autorità ieri mattina 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Il vivaio si sviluppa per circa tre ettari a San Pantaleo. Comprende coltivazioni a pieno campo, una zona di vasetteria, un giardino didattico "ad alta manutenzione", un oliveto, una zona con alberi da frutto e una serra. Si tratta dell'ultimo progetto realizzato dalla Cooperativa "Puccini Conversini" ed è stato sostenuto dagli Istituti raggruppati grazie anche alla collaborazione delle cooperative sociali "Giardineria Italiana" e "S. Agostino". Lo scopo è quello di svolgere, attraverso il vivaio, attività di inserimento, recupero e formazione di giovani e adulti provenienti da situazioni di disagio personale e sociale. Oltre al vivaio, la cooperativa Puccini Conversini realizzerà un importante intervento su una porzione di fabbricato, adiacente alla stesso vivaio. L'immobile è attualmente in fase di risanamento ad opera degli Istituti Raggruppati, proprietari del bene. L'intervento complessivamente ha un costo di 400.000 euro, sostenuto dai tre soci e può contare sul prezioso contributo di 100.000 euro della Fondazione Caripit. Ieri mattina il progetto nel suo complesso è stato presentato alle autorità: erano presenti il sindaco Renzo Berti, il presidente della Provincia Federica Fratoni, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Ivano Paci, Giuliano Gori, oltre al Consiglio degli Istituti raggruppati. Il presidente della Cooperativa Tina Nuti ha ricordato come il piano di intervento sia stato promosso e sostenuto dagli Istituti raggruppati, che con questa opera hanno rafforzato la loro attività di servizio di prevenzione e di promozione sociale. L'attività del vivaio entrerà a pieno regime nei primi mesi del 2012 quando saranno conclusi i lavori di ristrutturazione e saranno attuati i primi inserimenti lavorativi, di formazione e di accoglienza sociale. I soci prevedono di poter coinvolgere, entro l'anno, circa venti persone tra soci lavoratori e soggetti inseriti e progressivamente condurre il vivaio alla produzione di piante di qualità destinate al mercato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
