Trasporti
Stazione, tanti i disagi emersi nellassemblea organizzata dal Pd
«Stop alle edificazioni»
Beatrice Faragli
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Marianna Menicacci, consigliere provinciale del Pd I residenti contrari a nuovi interventi edilizi
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MONTALE. Allagamenti, mancanza di parcheggi, viabilità al collasso, centri d'aggregazione inesistenti, strade dissestate e problemi di sicurezza a Stazione. I cittadini della frazione montalese hanno lanciato il loro grido d'allarme. «Questo è un posto abbandonato dalle istituzioni», ha denunciato una residente venerdì sera, durante l'assemblea aperta organizzata dal Pd. «Vogliamo che qualcuno prenda in considerazione il Rio», hanno protestato gli abitanti di Stazione dalla sala parrocchiale, unica stanza disponibile in un centro abitato che nulla offre ai suoi cittadini. «Quando piove - ha ricordato una signora, residente della parte nord - ci vogliono le calosce per uscire di casa. La strada diventa un fiume». Ma la messa in sicurezza dell'area, secondo il capogruppo del centrosinistra, Valentina Meoni, è un traguardo sempre più lontano. «La nuova variante al regolamento urbanistico approvata dalla maggioranza di centrodestra - ha ricordato la consigliera - non pone più la realizzazione della cassa d'espansione come vincolo per chi vuole costruire. L'obbligo è solo quello di cedere le aree al Comune, il che significa che dovrà essere l'ente a trovare i soldi per l'opera e, visti i tempi di ristrettezze economiche, questo potrebbe non accadere». Intanto la consigliera provinciale Pd Marianna Menicacci ha assicurato che porterà la questione del Rio, un fosso mai classificato, sul tavolo della giunta pistoiese. «Entro la fine di gennaio - ha inoltre anticipato - gli amministratori della Provincia saranno a Montale per incontrare la cittadinanza». Denunce da parte dei residenti anche sugli interventi edilizi previsti nella zona. «Per la parte sud della stazione c'è il rischio di un'esplosione, senza una viabilità adeguata, di altri 700 abitanti» ha spiegato il consigliere Franco Pessuti, critico sulle prospettive introdotte dalla variante. «Ma tutti questi palazzi a cosa servono?», si chiedono i cittadini preoccupati per una situazione già allo stremo. Dal centrodestra però, lo ricordiamo, hanno più volte precisato che la modifica al regolamento ha lasciato invariato il numero di abitanti già previsti dal piano strutturale. La gente intanto è arrivata a occupare quei pochi parcheggi disponibili, presi d'assalto dai pendolari, con sedie e vasi di fiori. «Permettono ancora di costruire appartamenti senza dare alcuna garanzia su posti auto e collegamenti stradali», lamentano le persone. La proposta, lanciata da un giovane di Stazione, è quella di avere soste apposite per i residenti. «Ci ritroviamo con le macchine parcheggiate ovunque», ha spiegato. Da decenni nessuno pensa più alla qualità della vita dei cittadini di Stazione. «Qui - ha detto un ragazzo - non esiste neanche un circolino per ritrovarci la sera».
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