Il Tirreno

Pistoia

QUALITÀ DELL'ARIA

Francesco Albonetti
La centralina antismog di Montale
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La centralina antismog di Montale

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 PISTOIA. Tempo immobile e senza vento, alta pressione a palla, assenza di pioggia. La domenica ecologica non poteva capitare con un cocktail climatico più adatto, con le polveri sottili e gli altri inquinanti che si addensano nei bassi strati dell'aria in modo ogni giorno più opprimente.  Tuttavia, a guardare i dati più aggiornati dell'Arpat emessi dalle sporadiche centraline presenti sul territorio, soltanto Montale presenta una situazione da bollino rosso. L'ultimo dato disponibile sul sito dell'Agenzia regionale per l'ambiente e il territorio, si riferisce al 16 novembre, mercoledì scorso, quando la centralina di Montale presenta un valore di 67 microgrammi per metro cubi, a fronte di una soglia di allarme di 50 microgrammi. Soglia superata anche il 15 novembre, con 61 microgrammi. Visto che la situazione meteorologica non è cambiata dopo quella data, si può facilmente desumere che anche fra giovedì ed oggi il bollino della qualità dell'aria rimane rosso.  C'è da notare che nel corso del mese di novembre a Montale la soglia di allarme per le polveri sottili è già stata superata nei primi quattro giorni del mese, per cui sarebbero già 6 gli sforamenti, ma probabilmente una decina considerando questi ultimi giorni il cui dato non è stato ancora diffuso. Valori molto più rassicuranti, invece, arrivano da Pistoia, dove la centralina di via Zamenhof in questo mese di novembre non ha mai superato la soglia dei 50 microgrammi per metro cubo di pm10. Il valore più alto risulta i 37 microgrammi registrati il 16 novembre, comunque ben al di sotto la soglia del bollino rosso.  Va considerato che, negli ultimi anni, almeno dal punto di vista ambientale, in Toscana non si considerano più le singole località dove sono collocate le centraline, ma aree più ampie con caratteristiche omogenee. Infatti, ha poco senso prendere provvedimenti seri contro l'inquinamento dell'aria a Pistoia e non in altre zone della Piana, come Montale o Prato. Così, l'Arpat considera nel suo insieme la zona comprensiva di tre centraline: Montale, Pistoia e via Roma a Prato. E in questi giorni, si può ben dire, Pistoia sia una sorta di oasi felice, accerchiata da Montale e anche Prato, che da qualche giorno segna valori oltre la soglia.  Nel caso di Montale, la giunta ha già preso provvedimenti ai primi di novembre, quando furono superati i 35 giorni annui di sforamento che rendono obbligatorie ordinanze di limitazione degli inquinanti. Adesso i giorni sono saliti ulteriormente. L'ordinanza del Comune di Montale prevede l'abbassamento dei termostati casalinghi di 2 gradi, da 20 a 18. Non a torto, il sindaco Scatragli ha fatto notare che non ha senso che il suo comune emetta ordinanze solo perché ha la centralina sul suo territorio, mentre gli altri comuni adiacenti possono permettersi di snobbare il problema.

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