Il Tirreno

Pistoia

Raid di Halloween, ecco le condanne

Un anno e otto mesi di reclusione e 300 euro di multa alla coppia di pistoiesi che tentò cinque colpi in centro

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 PISTOIA. Avevano scelto la notte di Halloween per mettere in atto il loro raid. Forse pensando di passare inosservati tra le tante persone in giro per la città nonostante l'ora tarda. Una scelta sbagliata.  Scorti proprio da un residente del centro - ancora alzato alle quattro e mezzo del mattino - i due ladri erano finiti in manette dopo un rocambolesco inseguimento. Sottoposti alla custodia cautelare in carcere già dall'indomani dell'arresto, l'altra mattina per loro è arrivata la condanna da parte del giudice monocratico del tribunale di Pistoia: un anno e otto mesi di reclusione e 300 euro di multa, senza il beneficio della sospensione condizionale della pena.  Franco Lampis, 40 anni, e Gianluca Biagianti, 39, entrambi residenti alle Fornaci, erano accusati di cinque colpi, falliti o messi a segno: al circolo del Legno Rosso, a Capostrada; alla Norcineria Cipollari, in piazza della Sala; alla Gelateria Iannini, in via del Lastrone; alla Trattoria dell'Abbondanza, nell'omonimo vicolo; alla Farmacia Banci, in via degli Orafi.  Utilizzando un lungo piede di porco, prima, attorno alle 3.30, erano riusciti ad entrare al Legno Rosso. Qui avevano portato via la cassetta del registratore di cassa. All'interno, pochi spiccioli e tre carnet di assegni, poi ritrovati dalla polizia sotto un'auto parcheggiata poco lontano. Quindi, i due si erano diretti in centro in sella a uno scooter. Il bottino più ingente lo avevano messo insieme alla norcineria: circa 3.000 euro in contanti trovati nel registratore di cassa. Alla gelateria invece avevano portato via un computer e una macchina fotografica, dopo aver approfittato del gelato che era nel banco frigorifero, servendosene a piene mani per poi pulirsele sulle tende del locale.  Aveva resistito invece ai loro tentativi di scasso la porta della trattoria, così come quella della farmacia. Era stato mentre cercavano di aprire quest'ultima che un residente li aveva scorti e aveva telefonato al 113.  Immediatamente era scattata la caccia all'uomo. Intercettati da una volante in via Buozzi, in un primo momento erano riusciti a fuggire dopo un rocabolesco inseguimento. I poliziotti, avendoli riconosciuti, erano andati però a colpo sicuro a casa loro e li avevano arrestati.

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