Il Tirreno

Pistoia

«Ora il centro è più vissuto»

Fabio Calamati
Il festival Dialoghi sull’uomo e Barbara Lucchesi A destra via degli Orafi
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Il festival Dialoghi sull’uomo e Barbara Lucchesi A destra via degli Orafi

L'assessore Lucchesi replica alle critiche dei commercianti

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 PISTOIA. Crisi del commercio? Dipende dal terremoto globale che da tre anni sta scuotendo l'economia mondiale, non certo dalle scelte del Comune di Pistoia.  Turismo da promuovere? L'amministrazione è attiva, con appuntamenti come il Pistoia Blues o il festival di antropologia Dialoghi sull'uomo. Riqualificazione della città? Molto è stato fatto, vedi la ripavimentazione. Insomma, l'assessore al commercio e alle attività produttive Barbara Lucchesi rispedisce al mittente una per una le critiche incassate ieri sul Tirreno dai responsabili di Confcommercio e Confesercenti, che di fronte all'aumento dei fondi sfitti nel centro avevano messo in rilievo gli affitti insostenibili ma anche «la necessità di un rilancio turistico e commerciale» della città, parole di Tiziano Tempestini direttore di Confcommercio. Non a caso «gli abitanti in centro sono in aumento, segno che la zona attrae».  «Premesso che se si parla di crisi del commercio bisogna tenere conto soprattutto della crisi mondiale in corso - rileva Barbara Lucchesi - bisogna poi tener conto che i Comuni hanno sempre meno strumenti per agire in questo campo, essendo ormai finito il tempo delle licenze e delle distanze minime. Comunque noi una strategia ce l'abbiamo».  Primo: puntare sul turismo di qualità, attratto da manifestazioni come il Blues o Dialoghi sull'uomo, ma anche il recente Festival del Medioevo. Secondo: riqualificare il contesto urbano. E in quest'ottica - secondo Lucchesi - vanno letti la ripavimentazione di moltre strade del centro (investimento da 2,4 milioni di euro), il recupero della Cattedrale all'ex Breda e quello della Galleria nazionale. Terzo: promuovere eventi che attraggano persone in città, collaborando con il Centro commerciale naturale e altri organismi.  Su tutto il fronte, insomma, l'assessore Lucchesi vede un Comune presente e dei risultati tangibili ottenuti in questi anni. Anche le scelte urbanistiche, criticate perché svuoterebbero il centro di funzioni attrattive, sono per Lucchesi da difendere. Il recupero del vecchio Ceppo (che ospiterà ambulatori, uffici e case, ndr) è un'occasione da cogliere e anche la nascita del quartiere San Giorgio all'ex Breda può essere importante. Drenaggio di presenze dal centro? «Può darsi - replica Lucchesi - ma i due quartieri devono dialogare tra loro e noi siamo pronti a studiare soluzioni utili, insieme a tutti gli interessati. Il recupero della Galleria nazionale va proprio in questa direzione».  Ci sono alcuni tasselli in sospeso, è vero: i parcheggi, sui quali il Comune sta lavorando («sono in arrivo 800 posti per i residenti, tra il nuovo parcheggio all'ex Breda e quello sotto San Bartolomeo»). E il regolamento del commercio su aree pubbliche, che l'assessore vede come occasione importante di collaborazione e dialogo tra istituzioni e operatori. «Importante - conclude - che tutti ci poniamo come obiettivo dei progetti di qualità».

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