Sicurezza
Viveva a Momigno e lavorava in una azienda di Casalguidi
Muore giovane madre, lascia una bimba
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PISTOIA. La morte se l'è portata via in soli 5 mesi. Da giugno Chiara Traversari, 33 anni, sapeva di dover combattere contro una forma tumorale che non le avrebbe lasciato scampo. Ci ha provato. Per sé, per il marito Michele, per i genitori e i colleghi della QL Elettronica, l'azienda di Casalguidi che da ieri la piangono come una di famiglia. Ha provato a resistere per Marta, la bimba avuta da Michele. Ma alla fine si è dovuta arrendere. Quando ha capito che non c'era più niente da fare ha chiesto di essere riportata a casa. Chiara viveva a Momigno, in via Nuova Comunale. E sulle colline della frazione di Marliana, ha scelto di andarsene, circondata dall'affetto dei suoi cari. «Chiara - dice il babbo, Alvaro Traversari - amava la montagna. Due giorni fa (tre, ndr) è stata portata all'ospedale del Ceppo per una trasfusione. Ma era arrivata la fine. Ieri mattina ci ha domandato di tornare a casa». In quell'occasione ha anche espresso il desiderio di essere cremata. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio alle 15, nella chiesa di Momigno, paese dove era nata e cresciuta. Tra i monti in cui amava perdersi nei ritagli di tempo. Chiara Traversari era molto conosciuta anche nella Piana pistoiese. Dal febbraio del 2002 lavorava infatti come impiegata alla QL Elettronica di via del Redolone, a Ponte Stella (frazione di Casalguidi). La QL è un'azienda specializata nel settore del montaggio elettronico. «Chiara era il nostro interfaccia con clienti e fornitori», spiega uno dei titolari, Carlo Lomi. Un'impiegata? Non solo. Una di famiglia. «Siamo in venti qua dentro. Non un'azienda piccolissima, ma neanche grande. Ci conosciamo tutti, e conoscevano soprattutto lei. Era la nostra voce verso l'esterno. Affabile, disponibile. Siamo veramente sconvolti. Lottava con problemi di salute da diverso tempo, poi a giugno le cose sono precipitate». Chiara Traversari era l'unica figlia di Alvaro e Grazia, anche loro residenti a Momigno. Era sposata con Michele Parise, fruttivendolo, e madre di Marta, una bella bimba di 4 anni. T.G.
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