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Dimezzati i contributi alle associazioni sportive «Servono sponsor privati»
Marta Quilici
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QUARRATA. Per le associazioni sportive del territorio, quest'anno arrivano dal Comune la metà dei contributi dell'anno scorso. Nel 2011 sono stati erogati a favore delle società ed associazioni sportive un totale di 27.600 euro. «Il problema - spiega l'assessore allo sport Giovanni Dalì - sono le sempre minori risorse disponibili. Purtroppo il prossimo anno le risorse saranno ancora meno, quindi sarà necessario sostenerle in un altro modo, ad esempio con sponsor privati». «Se fossi io il candidato sindaco per le prossime elezioni, vorrei studiare un modo per coinvolgere il privato, attraverso degli sponsor». La giunta comunale ha deliberato nella seduta di martedì scorso la concessione dei contributi sportivi per la stagione 2010-2011. I contributi serviranno a coprire parte dei costi sostenuti dalle società nell'organizzazione delle manifestazioni sportive e per le attività di promozione giovanile. Tra i criteri di assegnazione dei contributi comunali alle associazioni, infatti, conta soprattutto l'attività svolta per i settori giovanili. «E' fondamentale promuovere l'attività con i bambini - continua Dalì - non solamente da un punto di vista sportivo, ma proprio da un punto di vista educativo e di relazioni sociali». Ma anche questa attività è in crisi. «L'anno scorso - spiega Dalì - avevamo a disposizione 98mila euro circa da dividere tra impianti e associazioni. Oltre al contributo per le società, infatti, abbiamo da onorare i contratti di gestione per il PalaArcoveggio e lo stadio. Quest'anno, abbiamo dovuto fare tutto con 58mila euro circa: al netto dei contributi di gestione degli impianti, ci sono rimasti 27mila euro. I contributi vengono assegnati in base ai tesserati delle singole società e in considerazione del settore giovanile. Poi, siamo riusciti a dare un minimo contributo anche ad associazioni che organizzano eventi sportivi ormai storici per il territorio quarratino. Per loro, però, i contributi sono veramente irrisori». Dany Basket.«Le risorse comunali sono sempre state piuttosto basse - spiega Marco Nannini del Dany Basket - e una società non si può basare solamente su queste. Il vero problema, forse, in questo periodo, è il reperimento degli sponsor: la crisi economica è forte e sono poche le attività disposte a dare qualche migliaia di euro a una società sportiva. Per noi, invece, diventa fondamentale. Ma i tempi sono cambiati: se prima si riusciva a trovare un unico sponsor che in cambio di una buona visibilità dava anche 20-30mila euro alla società, adesso i contributi privati si sono parcellizzati ed è sempre più difficile trovarli. Un'altra questione da affrontare sarebbero anche le tariffe del PalaArcoveggio: noi lo utilizziamo, ma per farlo, ovviamente, dobbiamo pagare una certa quota e per un certo periodo di tempo. Quindi anche per un semplice allenamento c'è da considerare un onere per la società». Real Quarrata Calcio. «Per noi - spiega Bruno Giannoni, presidente del Real Quarrata - questo è il primo anno di contributi, quindi, ben vengano! La nostra società, infatti, è nata da appena due anni: ci occupiamo soltanto di bambini, dai 6 ai 12 anni, e ne abbiamo già un'ottantina. Per il contributo, niente da dire. Anzi. Se mi devo lamentare è per l'assenza di contributi per le strutture. Noi ci alleniamo al Mollungo che è gestito da una società, il Green Sport, che si è davvero dato da fare: hanno tirato su una pizzeria nuova, hanno da poco coperto il terzo campino sintetico. Ma il Comune non ha messo una lira. C'è poi il campo in erba che, essendo molto basso, si allaga costantemente».
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