Sicurezza
«Ditte esenti? Pagano le famiglie»
Beatrice Faragli
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Artigiani costretti a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti I sindaci concordi: «Cittadini chiamati a coprire la differenza»
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PIANA. Quarrata e Agliana la reputano inattuabile e anche il sindaco di Montale, per adesso, sembra aver accantonato la questione. Parliamo delle agevolazioni del 90% o, nella migliore delle ipotesi, dell'esenzione totale sulla parte variabile Tia (Tariffa d'igiene ambientale) per le aziende che smaltiscono in proprio rifiuti speciali. Una richiesta inviata dalla Cna nella primavera 2010 a 9 Comuni della Provincia di Pistoia, che resta un miraggio nella Piana. «Attualmente - spiega l'assessore aglianese allo sviluppo economico, Marco Pacini - non c'è alcuna possibilità di modificare il regolamento. In fatto di Tia - dice - occorre inoltre ricordare che se si toglie da una parte bisogna rimettere dall'altra». Stesso discorso per il sindaco quarratino: «Un'esenzione totale per le aziende sulla parte variabile della tariffa comporterebbe un aggravio maggiore per le famiglie». I conti, in pratica, devono tornare. «Quarrata - continua Sabrina Sergio Gori - grava comunque un pò meno sulle attività rispetto ad Agliana e Montale. Il nostro Comune, già da anni, offre tante agevolazioni. Nel calcolo della superficie, ad esempio, è esclusa tutta la parte destinata ai macchinari». Per la Confederazione nazionale dell'artigianato però questo non basta. Forte di una sentenza della Commissione tributaria regionale di Firenze datata 19 aprile 2010 «che esenta totalmente le aziende dal pagamento della parte variabile della tariffa su tutte le superfici produttive, magazzini compresi», la Cna incalza: «E' assurdo e ingiusto - si legge nella lettera inviata alle amministrazioni di Quarrata, Agliana e Montale - che i regolamenti comunali debbano costringere la ditta, già impegnata nel pagamento dello smaltitore privato, a farsi carico anche della Tia. Si impone cioè di pagare al Comune, o alle varie società pubbliche o di proprietà pubblica, un servizio di cui non si usufruisce e le riduzioni previste sono bassissime». «Con tutti i cambiamenti in atto, porta a porta per primo, riusciamo a fare ben poco in questo momento» commenta Pacini. «Siamo in una fase di valutazione del piano finanziario - dice il sindaco montalese, David Scatragli - e la priorità, oggi, è quella del pap (la partenza della raccolta differenziata a domicilio su Montale è prevista, salvo cambiamenti di rotta, per l'inizio del 2012, ndr) quindi ci siamo un pò arenati sulla proposta della Cna. Abbiamo comunque fatto alcune richieste all'assemblea dei soci e siamo in attesa delle risposte». Dopo un iniziale slancio positivo, con tanto di bozza di modifica del regolamento Tia inviato dall'assessore all'ambiente Lisa Taiti al Cis il 2 luglio 2010 proprio in risposta alle sollecitazioni della Cna, sembra che, anche Montale, non sia poi così distante dalle posizioni, evidentemente ben più nette, degli altri Comuni della Piana. «Il porta a porta attivato nelle ditte - spiega infine la Gori - ci permetterà di fare delle quantificazioni sui rifiuti prodotti e di andare verso l'obiettivo della tariffazione puntuale». Un traguardo, quello retto dalla logica del "più differenzi e ricicli, meno paghi", rimandato però a data da destinare. «Difficile stabilire adesso in quanto tempo riusciremo ad arrivarci».
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