Il Tirreno

Pistoia

Cutigliano adotta una colonia di gatti malati di Aids

Elisa Valentini
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CUTIGLIANO. Hanno vagato per tutta l'estate lungo le vie del cento storico in cerca di cibo, cure ed un po' di affetto. Sono i gatti randagi della contrada di Migliarina che, in poco tempo, hanno generato una insalubre colonia. Denutriti, talvolta malati e maltrattati, ne hanno passate di cotte e di crude. Finché l'intervento di un alcune anime buone ha dato una svolta a lieto fine. L'arrivo dei primi randagi non turbò i residenti che, spinti da pietà, li fidelizzarono con gli avanzi dei loro pasti. Ma la convivenza fra maschi e femmine ha fatto esplodere la situazione.

Nell'ultimo anno e mezzo, i gatti si sono più che quadruplicati in una colonia difficile da gestire. Ne parliamo con Michela Ferrucci che, dopo aver traslocato a Migliarina con la famiglia, ha preso in pugno la situazione. «Non sopportavo di veder soffrire queste bestiole - spiega Michela - ce n'erano una ventina, nessuna sterilizzata, che hanno cominciato a figliare 5 o 6 cuccioli alla volta. I gattini nascevano in condizioni disagiate e da madri denutrite. Più volte ho trovato un morticino in garage e mi si stringeva il cuore. Altri erano malati di Aids e rischiavano di contagiare i gatti domestici. Basta un graffio o un morso». Michela ha chiesto informazioni agli uffici comunali e, coadiuvata dalla vigilessa, da Maria Teresa ed altri residenti, ha contattato l'Asl di Pistoia per un sopralluogo. Le donne hanno poi potuto catturare i felini per trasportarli al canile. Non per sopprimerli incondizionatamente, come già accaduto, ma per curarli e sterilizzarli. «Li abbiamo attirati con la carne fornita dalla macelleria di Maria Teresa- racconta Michela -ne abbiamo portati 12 nei gabbioni ritirati da un operaio comunale. Ne sono rimasti 6 o 7, ma finiremo prima possibile». Giunti al canile, i felini vengono anestetizzati e sottoposti ad un test di sieropositività. I malati di Aids devono essere soppressi, gli altri curati, vaccinati e sterilizzati.

«Per adesso ne sono tornati 5 e 2 rientreranno domani. C'è solo un cucciolino rosso, per chi volesse adottarlo, gli adulti sono selvatici. Stiamo cercando col Comune, che dal prossimo anno contribuirà al sostentamento con gli avanzi della mensa, un luogo dove i gatti potranno trovare riparo e cibo senza disperdere innumerevoli ciotoline qua e là».

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