Gioco
Allarme del sindacato per la sicurezza
Assalta a colpi di spranga il carcere di Santa Caterina
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L’ingresso della casa circondariale di Santa Caterina in Brana2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Prima ha divelto un palo di ferro davanti all'ingresso, quindi, con quello ha iniziato a colpire la vetrata porticina pedonale, danneggiandola gravemente. Quindi, staccato completamente lo spioncino del portone principale, ha infilato dentro il braccio, forse con l'intenzione di raggiungere la maniglia interna per cercare di entrare. Infine, ha staccato dal muro il blocco del videocitofono, spaccandolo irrimediabilmente. Un episodio, quello avvenuto davanti attorno alle nove e mezzo di sabato sera, che ha messo ancora una volta in evidenza i rischi e i disagi causati dalla mancanza di personale e di fondi alla Casa circondariale di Santa Cetarina in Brana. Come infatti sottolinea la Cgil Fiunzione pubblica in una nota, l'uomo protagonista della violenta performance ha potuto proseguire nella sua opera fino a quando sono giunte le forze dell'ordine, avvisate immediatamente. «Per puro caso - stigmatizza Fabio Capponi - non si è accorto che il cancello di ingresso alla recinzione che delimita la cinta muraria e che si trova a pochi metri dall'ingresso del carcere, era aperto, a causa di un guasto che non viene riparato per mancanza di fondi, altrimenti avrebbe potuto infierire anche sulle auto che il personale parcheggia in questo spazio. L'esiguo numero di poliziotti penitenziari in servizio (per le note e più volte denunciate carenze di organico) altro non ha potuto fare che cercare di dissuadere l'uomo e prepararsi al peggio, almeno fino all'intervento delle forze dell'ordine dall'esterno, non avendo loro stessi potuto intervenire in alcun modo per non sguarnire il servizio di sorveglianza, già ridotto ai minimi termini». Un ulteriore campanello d'allarme per il Santa Caterina. «La polizia penitenziaria non riesce a garantire neppure un livello minimo di sicurezza del proprio immobile e delle persone al loro interno. Il che la dice lunga sulla gravità della situazione».
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