Il Tirreno

Pistoia

Petizione per il torrente Ombrone

Daniele Manetti
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Daniele Manetti

Documento dei comitati agli enti preposti alla sicurezza

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 QUARRATA. «Basta rimpalli di responsabilità; basta rimbalzi da un ufficio all'altro senza sapere a chi dobbiamo rivolgerci. Una responsabilità frammentata è una responsabilità inesistente: ora se succede qualcosa la colpa va a tutti e a nessuno».  Lunedì sera al circo di Caserana erano presenti un'ottantina di persone. L'argomento: il rischio idrogeologico della Piana. Un'assemblea partecipatissima che segna una svolta per l'impegno civico del territorio: all'iniziativa, organizzata e promossa dal comitato cittadino di Caserana, hanno partecipato quasi tutti gli altri comitati del comune e non solo: erano presenti quello di Olmi e Vignole, quello di Ferruccia, di Guado dei Sarti, di Casini. Tutti insieme hanno condiviso un documento che sarà spedito alle Province di Pistoia e di Prato, in Regione, all'Autorità di Bacino e ai sindaci dei Comuni di Quarrata, Prato, Pistoia, Agliana, Carmignano e Poggio a Caiano. «L'obiettivo - spiega Daniele Manetti, del comitato di Olmi - è quello di avere finalmente un unico interlocutore con cui parlare per tutte le questioni che riguardano il rischio idrogeologico. Le competenze, infatti, sono troppo frammentate e i problemi rimbalzano da un ufficio all'altro senza che, poi, si possa riuscire a risolverli. Se ci fosse un unico responsabile, anche i lavori sarebbero eseguiti meglio e in un'ottica più vicina ai bisogni dei cittadini».  Oltre a questo, nel documento sono richiesti anche maggiori interventi sugli argini: «E' l'Ombrone il problema principale - spiega Oreste Vannucci, del comitato di Caserana -. È l'Ombrone il malato terminale da guarire urgentemente. Il rischio, infatti, è che "contagi" tutti gli affluenti».  Fuor di metafora, secondo Vannucci, le attenzioni delle istituzioni dovrebbero concentrarsi sulla cura degli argini del torrente principale che, se trascurati, si ripercuoterebbero anche sugli altri corsi d'acqua minori. «Abbiamo chiamato tutti i comitati cittadini - continua - che si sono occupati della sicurezza idraulica. Insieme abbiamo condiviso un documento che è già stato firmato da un centinaio di persone. Abbiamo anche intenzione di indire un'assemblea pubblica, probabilmente all'auditorium della Banca di Vignole, in cui chiameremo a partecipare anche gli amministratori».  Sulle condizioni del torrente aggiunge: «Qui a Caserana gli argini sono in condizioni disastrose - spiega - come accade anche in altre zone. All'assemblea presenteremo anche una documentazione fotografica che mostra nel dettaglio lo stato degli argini su tutto il tratto del torrente che da Ferruccia arriva oltre Caserana».  Niccolò Lucarelli, del comitato di Caserana, spiega che «nel documento si chiede a che punto sono i lavori e quanti soldi sono stati previsti per gli interventi di ripristino degli argini a Castel de 'Bucci, Case Frati, Ponte dei Baldi». M.Q.

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