Il Tirreno

Pistoia

Fiducia dalla giunta al revisore indagato

Sandro Nincheri
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Sandro Nincheri

Conti coinvolto secondo la Procura di Firenze nell'affaire Verdini

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 MONTALE. Il revisore dei conti del Comune di Montale resterà al suo posto. L'ipotesi di una sospensione dell'attività svolta dal commercialista all'interno del palazzo montalese, secondo il vicesindaco Gianna Risaliti, sarebbe, oltre che del tutto inopportuna, anche contraria al diritto e quindi passibile di azioni legali. «Questa giunta e questa maggioranza rinnovano la massima stima al dottor Stefano Conti rimandando ogni giudizio al momento adeguato», ha detto l'assessore al bilancio lunedì sera, in consiglio comunale.  A chiedere la valutazione di un'eventuale sospensione del lavoro svolto dal revisore per l'ente locale era stato il gruppo d'opposizione Montale progetto comune. La richiesta è arrivata dopo che Stefano Conti è finito tra gli indagati dalla Procura fiorentina nella vicenda che riguarda l'erogazione, evidentemente illecita secondo la stessa Procura, di contributi statali all'editoria. L'ipotesi di reato per il commercialista, in veste di revisore della cooperativa Nuova Editoriale (proprietaria per il 51% della società Toscana Edizioni, a sua volta editrice delle pagine fiorentine del Giornale) è di truffa aggravata ai danni dello Stato. «Attualmente - ha fatto sapere la Risaliti - non c'è alcuna conseguenza per il dottor Conti e ciò che è emerso finora non risulta in contrasto col ruolo ricoperto all'interno del Comune».  L'ordine professionale quindi non ha preso provvedimenti nei confronti dell'indagato e la giunta resta vicina al commercialista. «Intempestiva, inopportuna e eticamente scorretta», secondo il vicesindaco, l'interpellanza di Progetto Comune. B.F.

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