Gioco
Montale, in arrivo i dati dell'indagine sulla qualità dell'aria
Beatrice Faragli
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Dallalto in basso Scatragli, Franceschi (presidente Cis), e Scaramuccia 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Qual è l'impatto degli impianti di incenerimento sull'ambiente e la salute? Lo diranno i risultati di una indagine ambientale e sanitaria condotta nelle aree vicine all'inceneritore di Montale che verranno presentati il 2 dicembre, nella sala maggiore del palazzo comunale. Dal 2008 alla primavera 2011, Arpat e Asl hanno raccolto migliaia di informazioni: analisi avviate dopo gli sforamenti di diossine - maggio e luglio 2007 - che portarono al fermo del termovalorizzatore. Al centro dell'indagine: alimenti destinati alla commercializzazione, matrici biologiche come polli e mangimi, acque, terreni, aghi di pino e la situazione sanitaria della popolazione residente ad Agliana, Montale e Montemurlo. Già nel 2010, durante la presentazione dei dati intermedi, era emersa, così come spiegato dallo stesso responsabile Arpat Claudio Coppi, una condizione ambientale con qualche contaminazione, non particolarmente diversa però da altri contesti a forte presenza umana. «L'obiettivo adesso - aveva poi precisato lo stesso Coppi il 24 maggio scorso, con la chiusura ufficiale dell'indagine - è capire il contributo specifico dell'inceneritore su questa situazione», ovvero l'incidenza dell'impianto sull'inquinamento di alcune aree della Piana. I lavori si apriranno alle 9 di mattina con i saluti del sindaco di Pistoia Renzo Berti e l'introduzione del presidente della Provincia Federica Fratoni. Dalle 9 e 40 il convegno entra nel vivo. Il dottor Coppi infatti, dell'agenzia regionale per la protezione ambientale, presenterà la relazione in merito alle matrici ambientali. Seguirà Pietro Gabbrielli, dell'Asl, con i risultati sulle matrici animali e, alle 10 e 20, concluderà Roberto Biagini con gli aspetti sanitari. A presiedere questa prima sessione del convegno, tutta dedicata al monitoraggio condotto sull'inceneritore di via Tobagi, ci sarà il sindaco montalese David Scatragli. I lavori riprenderanno alle 11 con un capitolo incentrato sulle esperienze regionali in tema di impianti e gli aspetti igienico-sanitari in altre realtà nazionali e comunitarie. Gaetano Settimo, dell'istituto superiore della sanità, interverrà sul tema. Nel pomeriggio, alle 15, l'appuntamento sarà invece con "La comunicazione del rischio": parla Liliana Cori del Cnr. Seguirà una tavola rotonda sull'incenerimento e la compatibilità ambientale a cui prenderà parte, oltre ad Arpat, Asl 3, Provincia di Pistoia e Regione Toscana (assessore all'ambiente Annarita Bramerini), anche un rappresentante dei comitati anti-inceneritore. Il convegno continuerà sabato 3 dicembre con gli interventi degli esperti, come il direttore tecnico di Arpat Andrea Poggi e il dirigente provinciale (servizio tutela ambientale) Ariberto Merendi, sull'evoluzione del monitoraggio. Alle 11 appuntamento con il dibattito finale. Chiuderà i lavori l'assessore regionale Daniela Scaramuccia.
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