Attenzione
Risolte le difficoltà iniziali dovute allo choc dell’adattamento climatico
Lavoretti e tornei di calcio i 47 profughi si integrano
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Un gruppo di profughi del Mali ospiti a Pian degli Ontani e un profugo al suo arrivo2 MINUTI DI LETTURA
ABETONE. A quasi un mese dall'arrivo dei profughi africani sulla montagna, è tempo di fare un primo bilancio sull'esito dei piani di accoglienza approntati dai Comuni di Abetone e Cutigliano. I primi giorni non furono semplici: il freddo e l'ambiente boscoso che circonda le due strutture di accoglienza spaventavano i 47 ospiti, generando incomprensioni con i gestori e sfociando talvolta in momenti di tensione. L'atmosfera che si percepisce adesso è più distesa e familiare. Di pari passo, sta mutando la vita dei profughi. Dopo il confinamento iniziale, cominciano ad uscire e svolgere qualche lavoretto in regola con l'avanzamento delle pratiche burocratiche. Al Villaggio Cimone (Pian degli Ontani), dove soggiornano dal 17 ottobre 7 maliani e 7 nigeriani, sono state alcune simpatiche iniziative a rompere il ghiaccio, aggravato dall'iniziale discordia fra due nazionalità trovatesi a convivere sotto lo stesso tetto. Una prima idea, concepita dal parroco padre Paul insieme alla fondazione Giorgio La Pira, è stata di festeggiare il compleanno di Alika Ogorchykwy che giovedì ha compiuto 28 anni. Anche i preparativi si sono rivelati piacevoli: i ragazzi sono usciti ed hanno acquistato nelle botteghe locali il necessario per organizzare il rinfresco, con tanto di bibite e stuzzichini. «L'intento è di far sentire i ragazzi a loro agio - ci spiega Padre Paul che, sin dall'inizio ha contribuito in termini organizzativi e di interpretariato - domenica, dopo la messa, feci annunciare ad Alika la sua festa di compleanno con invito esteso a tutti. Purtroppo nessun abitante locale si è presentato e ciò mi rammarica. Sarebbe auspicabile più apertura verso queste persone». Nell'intento di una maggior integrazione, il parroco ha portato i bambini del catechismo a far visita agli africani che, quasi tutti cattolici, vanno abitualmente a Messa. Altra iniziativa è stata l'organizzazione di una partita di calcetto che, rinviata a causa del maltempo, si svolgerà nei prossimi giorni coinvolgendo anche ai 33 nigeriani di Abetone. Intanto i gli ospiti del Villaggio hanno già sperimentato palloni e casacche nel campetto sportivo di Pian degli Ontani, mentre avanza l'idea di comporre delle squadre miste con i ragazzi del posto. Quanto al lavoro, la situazione è in progress. «I ragazzi dell'Ostello si sono già resi utili nella pulizia di alcuni sentieri e vie di Abetone - spiega il sindaco Danti - c'è un buon dialogo con la popolazione che è stata solidale con loro portando scarpe e vestiti». Quanto ai profughi del Villaggio Cimone «hanno appena terminato il fotosegnalamento - spiega il referente della Misericordie toscane Federico Bonechi - appena saranno assicurati, potranno uscire con le giacchettine arancioni a pulire tombini e fossetti dalle foglie insieme a tecnici ed operai comunali. Un modo per sentirsi utili nel territorio che li ospita».
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