Il dolore
Dismissioni, sciopero alla Breda
Marta Quilici
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Un partner, il rilancio e poi la dismissione: è questo il futuro di AnsaldoBreda, messo finalmente nero su bianco dopo la riunione del cda di Finmeccanica di lunedì sera. Ieri l'amministratore delegato Giuseppe Orsi ha annunciato il piano di riassetto del gruppo agli analisti finanziari a Londra: incassare un miliardo di euro entro il 2012 attraverso una serie di dimissioni e cessioni di quote societarie. E in prima fila per la vendita c'è AnsaldoBreda. Il piano di riassetto non ha convinto i mercati: Piazza Affari ieri mattina ha sospeso il titolo di Finmeccanica per eccesso di ribasso. E ovviamente non convince neppure i sindacati che, ormai da mesi, ribadiscono la necessità che l'azienda di trasporti ferroviari rimanga in forze alla holding del Ministero del Tesoro. Un'azienda che, a Pistoia, occupa circa 850 dipendenti, che arrivano a 1100 se si considera anche l'indotto che lavora in via Ciliegiole. Per domani le rappresentanze sindacali AnsalboBreda e tutte le sigle dei sindacati metalmeccanici incroceranno le braccia per un'ora, dalle 10 alle 11.
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