Il Tirreno

Pistoia

Bilancio Asl, sindaci preoccupati

Il direttore dell’Asl Alessandro Scarafuggi e il sindaco Renzo Berti
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Il direttore dell’Asl Alessandro Scarafuggi e il sindaco Renzo Berti

«Salvaguardare sostenibilità economica del sistema»

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 PISTOIA. Il piano di riorganizzazione dei servizi sanitari della Asl 3 continua a rimanere sospeso nell'incertezza, mentre i conti pubblici dell'azienda fanno segnare un passivo sempre più preoccupante che non potrà essere sostenuto ancora a lungo.  Ieri ad occuparsi dell'argomento è stata la conferenza provinciale dei sindaci, che ha esaminato i dati consuntivi del bilancio 2010, esprimendo forte preoccupazione per la perdita di 24 milioni di euro.  Il direttore generale della Asl 3 Alessandro Scarafuggi ha spiegato ai primi cittadini che questo bilancio "lacrime e sangue" ha costituito un ultimo passaggio per giungere alla certificazione e all'adeguamento ai principi contabili regionali, un passo indispensabile per il confronto tra aziende sanitarie. Per la Asl 3, però, la conclusione delle operazioni patrimoniali e i tempi di ricalcolo hanno pesato nella composizione del bilancio per circa 8.500.000,00 milioni di euro, dovuti ai soli interventi patrimoniali retroattivi che a questo punto non ricompariranno nel bilancio del 2011.  Senza l'adeguamento ai criteri fissati dalla Regione, il passivo della Asl si sarebbe fermato a "soli" 16 milioni di euro. Una cifra che mette comunque in allarme i sindaci sulla sostenibilità del sistema. «Il dato aggrava le già notevoli difficoltà di sostenibilità dei bilanci - ha detto il sindaco Renzo Berti, presidente della Conferenza - in un contesto di grave restrizione della spesa pubblica. Difficoltà che non potranno continuare ad essere compensate con la riduzione dei fondi patrimoniali. Ciò deve contribuire a spronare tutti all'esercizio di una responsabilità straordinaria, affinché si dia luogo ad una gestione rigorosa delle risorse, privilegiando le soluzioni più favorevoli a soddisfare il bisogno di salute espresso dai cittadini e salvaguardando la sostenibilità economica e l'impianto pubblico del sistema».  Il sindaco ha auspicato che a partire dal 2012 la Regione vengano riveda i parametri di accesso al fondo sanitario, che in base alla spesa storica assegnano a Pistoia una quantità di risorse giudicata insufficiente.  Scarafuggi ha poi concluso elencando le azioni previste per l'anno corrente per il contenimento dei costi per farmaci, personale, acquisto di beni e servizi, plusvalenze, che dovrebbero consentire il rispetto delle previsioni di spesa.  «Tuttavia la situazione - ha precisato Scarafuggi- rimane di difficoltà se non inserita in un progetto complessivo di revisione delle attività sanitarie». In pratica, l'ennesimo invito ai sindaci affinché prendano una decisione sul piano di riorganizzazione presentato da Scarafuggi ad inizio anno. G. P.

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