Il Tirreno

Pistoia

LE INDAGINI DEI CARABINIERI

Ricerche in tutta la Piana Pochi elementi dai filmati

Il casco rinvenuto dai carabinieri
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Il casco rinvenuto dai carabinieri

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 QUARRATA. Sulla rapina alle poste centrali stanno indagando i carabinieri della stazione di Quarrata, coordinati dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, con la collaborazione dei colleghi della Compagnia di Pistoia, guidati dal maggiore Vincenzo Maresca. Posti di blocco sono stati istituiti lungo le principali strade del Quarratino e dei comuni confinanti subito dopo la rapina. Si cercano due uomini sui 40 anni, italiani, probabilmente non toscani.  La vicedirettrice e l'impiegata che si trovavano nella stanza dello sportello automatico, non sono riuscite a fornire molti più elementi. I due indossavano caschi integrali neri, avevano sciarpe scure intorno al collo e guanti neri alle mani. Anche i giubbotti, corti in vita, erano scuri. Uno dei due era piuttosto alto e si è rivolto alle due donne parlando un corretto italiano, con un'inflessione non toscana.  «Si è svolto tutto in pochi minuti, forse meno di due - raccontano gli impiegati - Erano interessati solo ai soldi del Postamat. Noi siamo corsi sul retro, alcuni hanno lasciato borse e zaini con soldi e cellulari sul bancone, ma non li hanno toccati».  Tanta la paura tra i 12 dipendenti di Quarrata centro, che fanno notare l'estrema facilità con cui i due rapinatori, usando un grimaldello, hanno forzato la porta antipanico.  Dalle Poste la replica che quello di Quarrata è comunque considerato un ufficio sicuro: il caricamento del Postamat avviene dopo l'orario di chiusura, ed è videosorvegliato. Una videocamera si trova sopra il Postamat, all'uscita. Due appena dentro l'ufficio. I filmati sono adesso in mano ai carabinieri. T.G.

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di Redazione web