Il Tirreno

Pistoia

Nessun taglio, chirurgia resterà

Elisa Valentini
Gianfranco Biagini
◗
Gianfranco Biagini

Il direttore del presidio ospedaliero: «I tre pensionati saranno sostituiti»

2 MINUTI DI LETTURA





 MARESCA. Il Pacini continuerà ad essere l'ospedale della montagna pistoiese e proseguirà la sua attività con tanto di chirurgia. L'affermazione viene direttamente dal dottor Gianfranco Biagini, direttore del presidio ospedaliero di Pistoia che, nell'ambito del convegno organizzato da Ail Pistoia e Provincia, ha tranquillizzato sulle conseguenze dei 3 pensionamenti che, a breve, interesseranno la chirurgia montana. «Vorrei che le mie rassicurazioni giungessero a tutta la cittadinanza - esordisce Biagini - il presidio di cui sono responsabile comprende Pistoia e San Marcello. Quest'ultimo è uno stabilimento importante che rimarrà attivo anche dopo l'apertura del nuovo ospedale. Il Pacini ha una sua tradizione e rappresenta il necessario primo punto di riferimento per gli abitanti della montagna. Quanto alla chirurgia, i tre pensionati verranno sostituiti con nuovo personale e l'attività di dicembre e gennaio verrà programmata strada facendo».  Scongiurato, dunque, il rischio blocco o chiusura. «La chirurgia di San Marcello non è solo un punto di riferimento per la montagna - prosegue Biagini - è anche un'attrazione: sono molti i pazienti che da Pistoia e da fuori provincia vengono ad operarsi qui. Il merito va anche ai professionisti che hanno sempre mantenuto un elevato livello qualitativo».  Dopo questa risposta ad una questione di grande attualità sulla montagna, l'attenzione si è posata sul tema principale del convegno che ieri mattina ha richiamato nelle sede del circolo L'Unione di Tafoni una buona affluenza di pubblico. Alla pressa generale sulle malattie oncologiche oggetto dell'associazione, è seguito un focus specifico sul linfoma che il dottor Rigacci, ematologo dell'ospedale Careggi, ha saputo condurre con ammirabile chiarezza e semplicità di linguaggio. Si è parlato di diagnosi, di prevenzione e soprattutto di terapia, con particolare approfondimento (tenuto dal prof Bosi, ematologo di Careggi) alle nuove prospettive di cura e guarigione di una malattia i cui casi sono in costante aumento (3% di tutti i tumori, 100 nuovi casi l'anno ogni 100mila abitanti in Italia). Rimarcato il ruolo imprescindibile della ricerca scientifica (supportata da Ail), della conoscenza della malattia (il paziente informato della patologia ha più probabilità di guarire) e della donazione di sangue e midollo. Il dirigente dell'Asl 3 Simone Fini ha rimarcato l'importanza della sinergia fra volontariato, medici di famiglia e Asl pistoiese, che ha già accreditato 130 associazioni volontarie. Hanno portato i saluti: Elisabetta Meacci (presidente Ail Pistoia e Valdinievole), Maria Giustina Guerrini (presidente Ail Montagna Pistoiese) e l'assessore Buonomini di San Marcello, il presidente della Proloco Maresca Ruggero Milia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa