Sicurezza
Visite fiscali, l'Asl batte cassa
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di Francesco Albonetti La battaglia contro i fannulloni ingaggiata a partire dal 2008 dal ministro Brunetta, sta avendo un effetto a cui, probabilmente, il ministro non aveva pensato. E' quella dei crediti delle Asl nei confronti di tante amministrazioni pubbliche, soprattutto le scuole, ed aziende private, sulle visite fiscali. Sono le visite, prima di quella data gratuite in quanto a carico del servizio sanitario nazionale, richieste da dirigenti scolastici o capo-uffici di enti pubblici, oppure titolari di aziende in caso di assenza per malattia dei dipendenti. L'Asl 3 deve riavere in tutto per visite fiscali a domicilio la bella cifra di 250mila euro. I crediti relativi agli istituti scolastici - che come riferisce l'Asl si spalmano su tutti gli ordini di scuole - ammontano a 150mila euro. I restanti 100mila si riferiscono invece ad altri enti locali: Provincia, Comuni, Camera di commercio, tribunali, questure, altre Asl diverse da quelle pistoiesi e poi le aziende private. Con queste ultime, i crediti dell'Asl sono inferiori rispetto agli enti locali, che costituiscono il grosso delle cifre non corrisponde all'azienda sanitaria. Che succede adesso? In questa fase, in Toscana accade che decine di scuole stanno ricevendo una lettera di Equitalia, l'agenzia nazionale che si occupa delle riscossioni per conto dello Stato, che intima a mettersi in regola con le Asl entro trenta giorni. Altrimenti scatteranno i pignoramenti, che potrebbero riguardare qualsiasi materiali presente nelle scuole. Insomme, un'agenzia per conto di un'istituzione pubblica (lo Stato) pignora un'altra istituzione statale (la scuola), per restituire i soldi a un'altra istituzione pubblica (l'azienda sanitaria locale). A Pistoia, almeno per il momento, ciò non dovrebbe accadere. Dall'Asl 3, infatti, precisano che «trattandosi prevalentemente di pubbliche amministrazioni, non sono state adottate azioni esecutive, fermo restando che rimane titolo alla riscossione di quanto effettuato». Insomma, almeno per il momento le scuole e altri enti e aziende private pistoiesi dovrebbero essere fuori dalla scure di Equitalia. In tempo di crisi, che colpisce indifferentemente enti pubblici e aziende private, diamoci una mano con buona pace del ministro Brunetta.
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