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Pistoia

Pratiche solo via web e l'Inps va in tilt

Simonetta Bartoletti
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Simonetta Bartoletti

La denuncia del patronato Cgil, assediato da centinaia di utenti

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 PISTOIA. Ricorsi, riscatto della laurea e del militare, indennità di disoccupazione e di maternità, possono essere richiesti all'Inps solamente via internet. Da settembre, infatti, l'istituto ha definitivamente eliminato la possibilità di presentare le richieste cartacee per quasi tutti i tipi di pratiche. L'obiettivo è uno snellimento della burocrazia che va di pari passo a una riduzione dell'orario di apertura degli sportelli.  Il problema, però, è che il sistema on line dell'istituto non è stato sufficientemente potenziato per accogliere l'inevitabile aumento delle richieste e quindi, ogni poco, si blocca. Questa è la denuncia fatta dal patronato Inca Cgil che negli ultimi mesi si è trovato a fronteggiare centinaia di pratiche on line non andate a buon fine per colpa del malfunzionamento del sistema. «Oltre a questi problemi - spiega Simonetta Bartoletti, direttrice dell'Inca Pistoia - ci siamo dovuti scontrare contro un muro: l'Inps infatti, anche quando il sistema telematico non funziona, si rifiuta di accettare le pratiche cartacee e questo non fa che recar danno ai cittadini». E aggiunge: «Non tutti i cittadini sanno usare il computer e quindi vengono a chiedere aiuto al patronato su cui scaricano le colpe dei malfunzionamenti».  In effetti, per quanto riguarda ad esempio le domande di disoccupazione nel periodo settembre-novembre, nel 2011 sono aumentate del 300% rispetto al 2010: «questo, per due motivi - spiega Fabio Capponi, Cgil - il primo perché sono purtroppo aumentati i disoccupati, il secondo perché molte più persone ci hanno chiesto aiuto».  L'Inca Cgil gestisce in media dalle 13 alle 14mila pratiche all'anno. In provincia ha 4 uffici ministeriali, 6 uffici di presenza, 12 operatori e assicura più di un milione e seicentomila ore di apertura al pubblico. «Il cambiamento telematico è necessario: è il futuro - spiega Capponi - ma avrebbe dovuto essere condiviso con i patronati».  «La scorsa settimana all'ufficio di Montecatini - spiega la Bartoletti - avevamo 60 persone in attesa di inoltrare le richieste per la disoccupazione, ma il sistema non funzionava, dando luogo a una situazione caotica. Nel 2010 l'espletamento telematico coinvolse le pratiche di invalidità civile: stessi problemi. Ne abbiamo ancora 200 ferme dal 2010». M.Q.

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