Sicurezza
Fa il grafico usando solo gli occhi
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Cristiano Di Pietro coi suoi apparecchi predisposti dallAsl La scommessa vinta da un giovane tetraplegico
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S.MARCELLO. Si chiama Cristiano Di Pietro, fiorentino di 35 anni ma da cinque è residente a San Marcello. Cristiano dal 1996 è affetto da tetraplegia in seguito ad un incidente stradale, nel quale - come lui stesso racconta nel suo profilo personale sul web - ha riportato una lesione midollare completa a livello della quarta vertebra cervicale, ed una paralisi che coinvolge sia gli arti inferiori che quelli superiori. In pratica le sue capacità cognitive e di linguaggio sono integre ma è totalmente dipendente per svolgere qualsiasi attività primaria (igiene, trasferimenti, vestirsi, alimentarsi). Nonostante la grave situazione motoria Cristiano, che vive con i genitori, è sempre stato determinato nel volersi garantire la massima l'autonomia possibile. «Fin da subito - riferisce la dottoressa Laura Restano Magazzini, responsabile della unità funzionale disabilità dell'Asl 3 - insieme alla collega logopedista Antonella Verico e all'ingegnere Marino Morgan, siamo rimasti colpiti da Cristiano per la sua caparbietà nel volersi conquistare tutta l'indipendenza possibile, anche per garantirsi la possibilità di lavorare, come libero professionista, nel settore della grafica pubblicitaria». Cristiano, già seguito dall'Unità spinale di Firenze, è seguito dal Laboratorio ausili della Asl 3 nel 2006. Utilizza la carrozzina ultra-leggera, guidata dalla mamma, il personal computer con il caschetto funzionante a infrarossi e sensore a soffio, ma intende potenziare ulteriormente la sua autosufficienza con l'incremento di altri ausili informatici. Dopo un'attenta valutazione multi-professionale condotta da ingegnere, logopedista e fisiatra e la stesura di un progetto personalizzato, oggi Cristiano, con l'aiuto di hardware e software, dispositivi informatici messi a disposizione dall'azienda sanitaria tramite prescrizione da nomenclatore tariffario, non solo riesce a gestirsi le giornate ma ha concretamente migliorato la sua qualità di vita e può dedicarsi alla sua grande passione: l'arte. Utilizza una carrozzina elettronica che comanda con un Joystick azionato con il mento e le labbra e consente di muoversi all'interno dell'abitazione. A carico della famiglia le spese di automatizzazione di porte e finestre e gli interruttori delle luci a infrarossi. «Pochi apparecchi informatici installati nella sua abitazione gli hanno cambiato la vita - spiega Antonella Verico - e ora Cristiano può, per mezzo di un telecomando a comando vocale, telefonare, accendere spegnere, cambiare canali alla televisione, aprire e chiudere finestre, persiane e porte della casa, accendere e spegnere le luci; usa il pc per navigare su Internet e scrivere documenti ma, soprattutto - prosegue la logopedista - si dedica alla pittura e alla grafica digitale, costruisce e gestisce siti web grazie a speciali dispositivi di puntamento che controlla attraverso i movimenti della testa. E' veramente un artista: realizza immagini, disegni ed illustrazioni bellissime che si trovano su Internet». Il Laboratorio ha seguito 305 utenti e ogni anno sono circa una quarantina i nuovi casi.
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