Il Tirreno

Pistoia

Undici progetti per costruire a Quarrata

Marta Quilici
Una veduta aerea di una parte di Quarrata
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Una veduta aerea di una parte di Quarrata

Successo del bando Apd. L'assessore Gaggioli: «Con la crisi che c'è non ci speravamo»

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 QUARRATA. Undici progetti per quasi ventimila metri quadri da edificare. Scadeva ieri mattina il secondo bando per l'edificazione delle aree a pianificazione differita quarratine. Dall'entrata in vigore del nuovo regolamento urbanistico, infatti, l'urbanizzazione nel comune è vincolata al sistema dei bandi delle Apd. Per il Comune questo è un secondo successo: «Con la crisi economica che stiamo attraversando - afferma l'assessore all'urbanistica Luca Gaggioli - sapere che ci sono persone che hanno voglia di investire mi sembra un grande segnale di fiducia». Il bando, pubblicato il 26 luglio, ha messo a disposizione fino a 19.400 metri quadri per l'edificabilità residenziale su tutte le 24 aree Apd1. Anche per le Apd2 (ad uso commerciale e produttivo) si potrà edificare su tutte le 10 aree libere fino al 70% della superficie disponibile (oltre 20mila metri quadri). Due le novità rispetto al primo bando: la possibilità di realizzare edifici di co-abitazione, cioè con spazi in comune, e nuovi incentivi alla delocalizzazione di attività produttive in aree industriali. Il "co-hausing" è stato pensato essenzialmente per gli anziani a cui potrebbero essere utili stanze comuni come la lavanderia, la portineria o altri servizi. La seconda aggiunta (studiata in seguito al fallimento del rammendificio Kappa2 a Catena) prevede l'acquisizione di più punti in graduatoria se un progetto prevede la delocalizzazione di un'attività da un'area residenziale a una zona industriale.  «Il prossimo passo - spiega Gaggioli - è la nomina della commissione che esaminerà le 11 proposte. Come è accaduto per il primo bando, verrà convocata una seduta in cui saranno aperte le prime buste. In quell'occasione saranno esaminate le regolarità tecniche di ogni progetto». Poi la commissione analizzerà i contenuti di ogni proposta: tra i parametri previsti dalla procedura competitiva, infatti, ci sono precisi standard qualitativi sulla sostenibilità delle costruzioni e sul ritorno pubblico dei progetti (edilizia sociale, giardini, parcheggi e altre opere di utilità collettiva).  Al primo bando, concluso alla fine dell'anno scorso, avevano partecipato 16 progetti, di cui 14 erano stati inseriti in graduatoria. Due sono stati quelli che hanno superato il punteggio minimo: uno ai Ronchi, che a breve verrà discusso in consiglio comunale e un altro a Valenzatico, che si è ritirato. Il primo prevede la realizzazione di un nuovo quartiere con 5.600 metri quadrati di superficie residenziale, con il 25% di edilizia sociale (affitti calmierati), l'ampliamento della scuola elementare di Santa Lucia, la realizzazione di giardini e 2.900 metri di parcheggi. A breve sarà portato in consiglio comunale, per la sua approvazione, il piano attuativo, presentato a fine ottobre dai progettisti.

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