Il Tirreno

Pistoia

«Un piano di riqualificazione che non tiene conto delle priorità dei cittadini»

Una veduta delle frazioni di Casalguidi e Cantagrillo
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Una veduta delle frazioni di Casalguidi e Cantagrillo

Pdl all'attacco sul progetto da 8 milioni della giunta Mochi dubbi anche sulla disponibilità dei privati ad investire

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 CASALGUIDI. Un piano di riqualificazione urbana che non tiene conto delle reali priorità dei cittadini, privo di una concreta fattibilità economica e che, a pochi mesi dal rinnovo del governo locale, lascerà un'eredità pesante alla nuova giunta serravallina. Il consigliere comunale del Pdl Patrizio La Pietra non fa sconti sul progetto da 8 milioni e mezzo di euro firmato dall'amministrazione Mochi per riqualificare Cantagrillo e Casalguidi.  Il piano, secondo la maggioranza, mira a garantire alle frazioni, grazie all'alienazione di alcune proprietà pubbliche e a un bando di permuta (e quindi all'iniziativa privata), impianti sportivi, aree verdi, parcheggi, percorsi ciclabili e un nuovo asilo nido.  D'accordo con la necessità di realizzare una struttura scolastica rinnovata, su tutto il resto La Pietra denuncia: «Qualcuno, tra gli amministratori, è andato a chiedere ai cittadini quali siano le vere priorità del nostro paese?». Per il consigliere d'opposizione il percorso di partecipazione si sarebbe consumato tutto entro i confini decisi dalla giunta di centrosinistra. La gente è stata ascoltata solo su un elenco di interventi già stabiliti, sui dettagli e non sui pilastri dell'investimento. «Ovvio che migliorare le frazioni con comodità e abbellimenti farebbe piacere a tutti ma, specialmente in un momento di tagli per gli enti locali, occorrerebbe fare una lista delle priorità».  Il Pdl vorrebbe quindi che, in vista di queste alienazioni («Il Comune - incalza La Pietra - ha la possibilità di incassare 7 milioni di euro e di investirne un altro milione») ci fosse un piano più rispondente alle esigenze sociali. Residenze sanitarie assistite per gli anziani, recupero degli spazi per i giovani, un nuovo asilo che possa sostituire quello di Montaletto: queste le urgenze dell'opposizione. «Va bene alienare tutto ma occorre poi investire nelle reali necessità di Casalguidi e Cantagrillo». Il piano inoltre, secondo la Casa delle libertà, partirebbe già zoppo. «La sua fattibilità economica non regge alla luce dell'attuale situazione di mercato. Alle aziende private questo progetto propone di tirare fuori 7 milioni di euro con un rientro però incerto. Non è appetibile per un privato, i confronti avuti con l'associazione costruttori lo confermano».  Bocciatura senza rimandi, infine, per l'intenzione del governo Mochi di aprire il bando all'inizio del 2012. «A un mese dalla scadenza del mandato vogliono lasciare un piano che potrebbe benissimo non corrispondere alle volontà della nuova giunta. Hanno proposto un progetto difficilmente realizzabile proprio a un soffio dall'inizio della campagna elettorale».

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di Redazione web