Attenzione
«Scelta la soluzione più adeguata»
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Ragazzi alluscita della scuola media Roncalli, uno degli istituti coinvolti dalla razionalizzazione del sistema scolastico Dirigenti scolastici scrivono una lettera sul tema degli istituti comprensivi
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PISTOIA. Pubblichiamo una lettera inviataci dai dirigenti scolastici di alcune scuole di Pistoia in merito al tema della riorganizzazione scolastica, di cui ci siamo occupati nel giornale di ieri. La necessità di trasformare subito direzioni didattiche e scuole medie in istituti comprensivi, con un numero di alunni non inferiore a mille, nasce dalla manovra finanziaria di luglio, legge 111/2011. È il quarto atto della "riforma Gelmini" dopo i tre anni che hanno visto una forte riduzione del personale (150.000 unità in meno) e dell'offerta formativa, con la conseguente cancellazione della legge 148/90 relativa ai nuovi moduli organizzativi, dell'organico degli insegnanti specialisti di lingua inglese nella scuola primaria e una revisione dell'orario e delle cattedre della scuola media. Contestualmente la legge ha stabilito che gli istituti con un numero di alunni inferiore a 500 (la legge sulla stabilità finanziaria eleverà tale limite a 600) non hanno più diritto ad avere un dirigente titolare. Di fronte a questa prescrizione con effetto immediato (dall'anno scolastico 2012/13) i dirigenti scolastici del Comune di Pistoia riunitisi in data 10 ottobre con l'assessore alla formazione e all'educazione del Comune di Pistoia, la dirigente dello stesso assessorato, il funzionario responsabile dell'edilizia scolastica e il dirigente dell'ufficio scolastico territoriale di Pistoia hanno ritenuto che fosse opportuno: -salvaguardare gli istituti comprensivi esistenti per non mettere in discussione le esperienze costruite negli anni con fatica; -costituire tre nuovi comprensivi aggregando le tre attuali direzioni didattiche con le scuole medie territorialmente più vicine ad esse: il terzo Circolo con la scuola media "Marconi", il quarto Circolo con la scuola media "A. Frank"; il quinto Circolo con la scuola media "Roncalli". Tale soluzione lascia integre quattro istituzioni scolastiche su cinque, separando unicamente Marconi e A.Frank, peraltro, fino a qualche tempo fa, entità autonome. In sintesi una popolazione scolastica di circa 7mila alunni può permettere l'esistenza di sette istituti comprensivi (una media di mille alunni per istituto come prevede la norma) che possono essere ben gestiti. Certamente la scuola elementare "Galilei" di Villaggio Belvedere-Scornio Ovest del 5º Circolo Didattico e la scuola media dell' I.C. "Cino da Pistoia" avrebbero potuto dar luogo, da sole, ad uno specifico comprensivo. Ma come sarebbe stato possibile collocare tutti gli altri plessi (compresi quelli del Comune di Sambuca) di scuola primaria e dell'infanzia? Sarebbe stato necessario ridiscutere l'assetto di tutti gli istituti comprensivi del Comune di Pistoia per dar luogo a sette nuove realtà equilibrate fra loro. Soluzione ragionevole se fosse stata data la possibilità di disporre di tempi più distesi per acquisire dati e variabili da elaborare per giungere ad un piano di fattibilità ben approfondito e sostenibile nel lungo periodo. Riteniamo, pertanto, che la soluzione più adeguata in questa fase sia quella che abbiamo descritto, approvata dalla conferenza zonale e dalla giunta municipale. Baglioni Franca, Baldi Cristiana, Camoni Chiara Maria, Ciraolo Michele, Corretti Anna Maria, Giusti Daniela, Monti Maurizio, Tesi Patrizia Dirigenti scolastici
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