Il Tirreno

Pistoia

La Bg Legno apre le porte ai mercati stranieri

La Bg Legno apre le porte ai mercati stranieri

L'azienda affida un'indagine a una ditta esterna e scopre Grecia e nord-Africa

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 S.MARCELLO. Con il volano dell'outsourcing anche il settore del legno made in Pistoia si apre ai mercati esteri e sfrutta l'opportunità dell'internazionalizzazione come stimolo alla crescita. Accade alla Bg Legno, azienda di Campo Tizzoro nata nel 1994 come naturale continuazione di un'esperienza artigianale di oltre cinquant'anni nella realizzazione dell'infisso in legno.  «Fino a circa un anno fa non avevamo contatti con l'estero - spiega Samuel Olla, responsabile commerciale dell'azienda - poi abbiamo deciso di provare a sondare il terreno fuori dai confini nazionali, per valutare le opportunità offerte da nuovi mercati. Il nostro non è un prodotto standard che si adatta a ogni tipo di mercato, perciò occorre individuare quelle aree geografiche nelle quali è maggiormente apprezzato. Per fare questo ci siamo affidati al servizio di temporary management in outsourcing di Co.Mark per l'internazionalizzazione delle Pmi».  L'utilizzo di risorse esterne specializzate permette infatti da un lato di ottimizzare i tempi di ricerca di nuovi contatti, grazie al know-how di professionisti del settore, dall'altro di non gravare l'azienda con costi fissi ma solo con investimenti immediatamente verificabili.  Nella scelta dei mercati più idonei il lavoro dell'export specialist Co.Mark Giovanni Ferroni, al quale è stato affidato il compito di internazionalizzare i prodotti del marchio Bg Legno, si è basato sull'analisi dell'interscambio commerciale, cioè sul calcolo delle esportazioni e importazioni verso e da un Paese, tenendo conto delle caratteristiche del prodotto. «Nel caso specifico sono stati selezionati i mercati nei quali l'infisso in legno è utilizzato in modo significativo invece dell'infisso in Pvc o in alluminio, quindi soprattutto Grecia e Nord Africa».  In meno di un anno la collaborazione tra l'Azienda e Co.Mark, i cui specialisti sono abituati ad operare trasversalmentesu diversi mercati e per diversi settori merceologici, ha permesso diindividuare in breve tempo potenziali clienticon le caratteristiche ricercate e di stabilire importanti contatti, creando così le basi per futuri sviluppi.  I primi risultati si sono avuti nel mercato greco, ma sono stati fatti importanti passi avanti anche in Francia e Russia. L'attività di export ha portato ad un aumento di fatturato del 10-15%.

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