Il Tirreno

Pistoia

Viabilità più scorrevole con poche code. Dal 18 novembre il varo definitivo dei nuovi sensi di marcia

Cinque minuti per uscire dal centro

Saverio Melegari
Cinque minuti per uscire dal centro

Positivo il primo giorno al Fagiolo, ma molti continuano a passare dall'Arca

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. Quattro minuti e cinquanta secondi, il numero magico per uscire senza i patemi di un tempo dal centro della città e dirigersi verso Prato, Quarrata o la zona industriale di Sant'Agostino. E' il tempo che adesso serve per congiungere Porta Nuova con la rotonda di via Toscana visto che da ieri un pezzo di storia del traffico di Pistoia è andato in pensione: il semaforo del Fagiolo non è più funzionante, sostituito dalla nuova viabilità nella zona sud che finalmente rende molto più fluide le rotonde della Vergine e quella ancora in fase di ultimazione all'incrocio fra via Toscana e via Erbosa. Tutto tranquillo nel primo giorno, con la costante presenza della Polizia municipale all'incrocio per valutare gli effetti del riassetto ed evitare eventuali disagi agli automobilisti.  I tempi. Poco meno di cinque minuti per uscire dal centro, sei per arrivare alla nuova rotonda di via del Casello per chi deve andare verso Bottegone e Quarrata. Senza più semafori, infatti, il tragitto diventa molto più breve insieme al fatto di viaggiare più velocemente sulla variante de Lo Sperone che taglia fuori un pezzo di via Fiorentina fin troppo frequentato.  I disagi. Quelli più grossi, almeno per otto giorni, riguardano gli esercizi commerciali nella parte di via Fiorentina che va dal ponte dell'Arca al Fagiolo e dallo stesso incrocio fino allo Sperone, visto che deve essere creato il nuovo svincolo di immissione verso le rotonde della Vergine e di via Erbosa. C'è il deserto dei tartari da quelle parti senza auto, ma dal 18 novembre ci sarà il varo definitivo dei nuovi sensi di marcia e l'unico appunto è sul semaforo che non è stato immediatamente spento ed, almeno nel primo pomeriggio di ieri, continuava a scattare rosso, arancione e verde mandando in confusione gli automobilisti più sbadati.  Le code. Scomparse all'altezza di via Erbosa che, con la nuova rotatoria, non riusciva a far defluire il traffico causa la presenza del semaforo del Fagiolo. Già nelle prime ore del mattino non ci sono stati particolari problemi e le code si formano, come sempre, per entrare in città dal ponte dell'Arca perché i pistoiesi continuano a considerare sempre quello come unico punto di accesso al centro cittadino snobbando Porta Nuova.  Le deviazioni. Visto che per ora al Fagiolo, per chi viene da Prato, non si può girare a destra, è stato approntato un percorso alternativo passando per via Udine (dove c'è qualche lavoro in corso di troppo) e via Gorizia prima di rientrare in via Fiorentina all'inizio della salita verso il ponte: per coprire venti metri bisogna fare un chilometro, ma la scelta era obbligata. Molto più complicato è girare in via Bassa della Vergine, risalire in via Fiorentina tramite via Peloni perché è come incastrarsi nel domino. Adesso, dall'uscita dell'autostrada fino a Prato passando per la provinciale "Pratese" il tragitto è molto più veloce con un solo semaforo che è rimasto, quello di Chiazzano. Sarà lì la prossima rotatoria?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa