Il Tirreno

Pistoia

Porta a porta in centro soppresso, dopo una settimana i residenti fanno un bilancio

«Serve una differenziata moderna»

Elisa Valentini

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 CUTIGLIANO. È passata già una settimana dalla cessazione della raccolta porta porta dell'immondizia indifferenziata nel centro storico di Cutigliano. L'abolizione del servizio, ricorda l'amministrazione, discende anzitutto da ragioni igieniche e di tutela dell'immagine del borgo Bandiera arancione, oltre a consentire un risparmio di risorse finanziarie e umane.  Lo schieramento "Democratici e Progressisti", il cui capogruppo Nesti aveva già richiesto delucidazioni in consiglio comunale, non dissente in toto, pur esternando alcune perplessità. «Togliere i sacchetti dalle porte del centro abitato era necessario sia per una questione igienica che di immagine - si legge nel comunicato - Riteniamo, però, che si sia perso una occasione per realizzare una raccolta differenziata efficace in tutto il Comune attraverso un servizio mirato porta a porta, dotando tutte le famiglie di appositi raccoglitori, così come ormai sta avvenendo in numerose realtà con risultati positivi. Invitiamo la Giunta a muoversi in tempi celeri per garantire una moderna raccolta differenziata che elimini il più possibile i cassonetti sul territorio. Tra l'altro - conclude i comunicato - la dislocazione di alcuni cassonetti nel centro è molto negativa per l'immagine di Cutigliano».  La soppressione tocca un servizio "epocale", visto che il porta a porta esisteva ancor prima della 2a Guerra Mondiale, quando lo spazzino Arturo raccoglieva e rovesciava nel "cassino" trainato da un mulo la nettezza depositata dalle famiglie nel bidoncino di alluminio sotto casa.  Dalle interviste ad alcuni residenti ed esercenti del centro risultano opinioni contrastate. «Non mi cambia niente - ci dice una residente - non ho mai usufruito del porta a porta. Quando porto a spasso il cane, getto anche l'immondizia differenziando il più possibile». «Talvolta, la domenica sera, lungo le strade centrali si vedevano mucchi di immondizia maleodoranti o bagnati dalla pioggia - ci dice un esercente - sono favorevole all'abolizione, le distanze sono piccole e non mi scomoda camminare 100 metri fino al cassonetto. Sarebbe, però, opportuno reimpiegare la manodopera nella migliore pulizia del paese ed incrementare il numero di cassonetti differenziati». «Preferivo il porta a porta - controbatte un altro negoziante - d'estate i cassonetti non basteranno e faranno cattivo odore, altro che danno di immagine. Inoltre le persone anziane avranno difficoltà ad uscire con ghiaccio, neve e vento».

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