«Subito un incontro con l'azienda»
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Valeria Del Pizzo segretaria Fillea Cgil I sindacati chiedono chiarezza sugli stipendi
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QUARRATA. «È assolutamente urgente un incontro con la proprietà». È la richiesta emersa lunedì pomeriggio al termine dell'assemblea sindacale dei dipendenti del gruppo Nieri. Ieri la moglie di un lavoratore dell'azienda aveva lanciato un appello dalle pagine del Tirreno, denunciando le difficoltà in cui versano la sua famiglia e quelle di altri lavoratori Nieri, senza stipendio da agosto. La Nieri sta pagando alcuni acconti sulle mensilità arretrate, ma per molti dipendenti, esasperati da mesi di incertezze e da due anni di ammortizzatori sociali, il clima non è per niente sereno. «La situazione del gruppo Nieri è complessa - spiega Valeria Del Pizzo, segretaria Fillea Cgil - per molteplici ragioni. Sui lavoratori insistono ben due ammortizzatori sociali diversi: il contratto di solidarietà e la cassa integrazione. Inoltre alcuni vengono impiegati a lavoro (anche in orario parziale), mentre altri no; anche gli acconti sembra non siano del tutto omogenei. Il nostro compito è quello di riscostruire il quadro di tutte queste diversificate situazioni e portarle all'attenzione dell'azienda. Quello che adesso è veramente urgente è un incontro con la Nieri, per cercare di risolvere la situazione degli stipendi arretrati e capire le prospettive future». Questa frammentazione dipende dal fatto che il gruppo Nieri (che conta in tutto una quarantina di lavoratori) era finora costituito da due diversi rami di azienda, la Nieri legno e la Nieri spa, che adesso stanno confluendo in una nuova società che si chiama Roma Imperiale, con sede a Roma. Insieme alle società devono confluire in un unico ramo anche gli ammortizzatori sindacali. A giugno infatti è scaduto il contratto di solidarietà in vigore per gli operai del settore legno. Per il suo rinnovo però è necessario attendere la fine (in questi giorni) dell'altro contratto di solidarietà, in corso alla Nieri spa. A breve, inoltre, c'è anche un'altra determinante scadenza, quella del 23 novembre, quando, in tribunale, ci sarà l'adunanza dei creditori, che dovranno decidere se accettare il concordato preventivo per il gruppo Nieri oppure no. Se i creditori non lo accettassero andrebbe avanti l'istanza di fallimento. Un appuntamento che interesserà anche terzisti e fornitori quarratini. Per arrivare alla stipula del concordato, è infatti necessario che i creditori esprimano il proprio voto favorevole alla proposta di concordato. M.Q.
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