Gioco
Saranno rivisti abbinamenti non graditi dai bambini ma il nuovo menù andrà avanti
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Bambini a pranzo alla mensa scolastica in una foto darchivio La decisione del Comune dopo le proteste dei genitori «Dobbiamo prima di tutto educare alla buona alimentazione»
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MONTALE. Alcuni abbinamenti di cibi verranno rivisti e modificati ma le porzioni resteranno tali e quali a quelle servite finora. «Andiamo avanti con il nuovo menù - dice l'assessore all'Istruzione Giada Lunghi - Come istituzione non abbiamo solo il dovere di sfamare i bambini: dobbiamo prima di tutto educarli alla buona alimentazione». E proprio all'insegna dell'educazione alimentare saranno presto attivati una serie di incontri tra genitori e dietista in tutti gli istituti di Montale. Polenta, pasta integrale, quantità scarse e accostamenti azzardati - almeno secondo le testimonianze riportate dal Tirreno il 29 ottobre - avevano fatto scattare le proteste, dopo soli 10 giorni di sperimentazione, di un gruppo di genitori preoccupati per le «porzioni misere» e i «piatti troppo particolari» serviti in tavola con l'entrata in vigore (17 ottobre) del nuovo menù. «Gli accostamenti meno graditi, come pizza e piselli, verranno rivisti»: questa la decisione presa dal Comune dopo l'incontro di lunedì con la commissione mensa formata da genitori e insegnanti. La dietista è già al lavoro per mettere a punto le piccole modifiche accordate a inizio settimana. Le porzioni invece non saranno toccate. «Abbiamo revisionato il vecchio menù proprio per rispondere alle normative regionali e nazionali - dice l'assessore - La nostra - ripete - è una mensa di qualità. Lunedì i genitori non hanno formulato una proposta precisa ma hanno suggerito i cibi meno graditi dai bambini. Il problema - afferma la Lunghi - è sulle verdure: i bimbi, probabilmente, non sono abituati a mangiarle. Nel rispetto del ruolo che svolgiamo non possiamo certo toglierle. Ho detto io stessa di servirne pochissime nel piatto d'ora in poi. In questo modo, proponendogliele a poco a poco, i ragazzi potranno iniziare ad assaggiarle e, inoltre, eviteremo di gettare piatti interi nella spazzatura. Stiamo facendo una fatica enorme, nonostante il contributo dei genitori e quello dei dipendenti, per garantire una mensa di questo livello, ma il lavoro svolto finora è senza dubbio ottimo». Non la pensano così invece le mamme e i papà che a fine ottobre, dalla scuola elementare Nerucci, hanno proposto addirittura di sottoscrivere un documento per chiedere il cambio del menù: cittadini che non fanno parte della commissione mensa. «In Comune - assicura la Lunghi - è arrivata una sola e-mail di protesta a inizio novembre ed abbiamo subito provveduto a rispondere». Il confronto tuttavia resta aperto. Fino a dicembre infatti andrà avanti il monitoraggio sui piatti sperimentali introdotti a metà ottobre.
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