Sicurezza
«Repower deve andare avanti»
F.Cl.
◗
Il pubblico del convegno di ieri organizzato dalla Cgil Sindacati, industriali e Comune concordano
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Pistoia e il suo futuro non possono fare a meno dell'industria. Tutti d'accordo - su questo punto - ieri mattina al convegno organizzato dalla Cgil, che ha riunito attorno al tavolo il sindaco Renzo Berti, il presidente della Provincia Federica Fratoni, insieme al mondo produttivo (Giuseppe Oriana per Assindustria, Sergio Giusti per la Cna, Genunzio Giannoni per Confagricoltura) e al sindacato (oltre alla segretaria provinciale Cgil Gessica Beneforti c'era Daniele Quiriconi, della segreteria regionale). Il tutto coordinato dal giornalista di Tvl Riccardo Fineschi. Insomma, tra istituzioni, categorie e sindacato c'erano tutti quelli che si occupano quotidianamente di economia pistoiese. Che non sta per niente bene, come si è incaricata di certificare ulteriormente - se ce ne fosse stato bisogno - la quarta pubblicazione del rapporto Ires "FocusEconomia". Qui cresce a livelli record la cassa integrazione straordinaria (spesso anticamera della chiusura di aziende in crisi), mentre i nuovi occupati sono pochi e scarsamente qualificati. AnsaldoBreda non ha certezze sul futuro - come ha ribadito Gessica Beneforti introducendo il dibattito - e l'unica proposta di insediamento produttivo sul territorio, la centrale termoelettrica Repower nell'area ex Radicifil, ha suscitato il dissenso di circoli ambientalisti e della Coldiretti. Invece dalle attività produttive non si può prescindere per costruire un futuro decente. Lo ha detto il sindaco Renzo Berti, prendendosela con chi dice sempre no e criticando la mancanza di coraggio da cui talvolta Pistoia si lascia prendere. «Ma non possiamo arrenderci a un futuro fatto solo di turismo, non possiamo essere Disneyland». Per questo il nuovo regolamento urbanistico prevede che le aree ad insediamenti produttivi rimangano tali, non aprendo la porta a operazioni speculative. Giannoni (Confagricoltura) ha confermato la sua valutazione positiva sul progetto Repower, che «è innovazione e crescita per il territorio». Resta il fatto che un sistema industriale ha bisogno di infrastrutture materiali e immateriali (ne ha parlato Federica Fratoni), di migliore accesso al credito, di rapporti stretti con l'Università (per il polo pistoiese si rilancia l'idea di guardare oltre Firenze), di inserirsi con maggiore efficacia nei piani regionali di sviluppo. Tutti argomenti da approfondire nelle prossime settimane, è stata la conclusione dell'incontro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
