Sicurezza
L’annuncio del sindaco dopo la presentazione del progetto al festival sull’energia a Roma
«Il parco solare termodinamico si farà»
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Il sindaco di Montale David Scatragli2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. L'idea verde di Montale sbarca al Palalottomatica di Roma e il sindaco David Scatragli torna a casa con una certezza: «Sono straconvinto che ci saranno dei finanziatori per il nostro progetto» dice riferendosi al parco solare termodinamico che vorrebbe sul territorio montalese. Un progetto covato dal Comune in collaborazione con l'Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie) è stato presentato sabato a "L'energia dell'Italia", il primo festival interattivo sulla crescita personale e lo sviluppo energetico nazionale. Scatragli ha concentrato in un quarto d'ora d'esposizione la proposta "green" montalese: su 4 ettari di terreno, un impianto capace di produrre energia elettrica e termica a emissioni zero. Il parco si baserà sul supporto del sole e delle biomasse. Un'idea che al Comune è costata 20mila euro di progettazione e che, per essere realizzata, ha bisogno di altri 32 milioni di euro. «Il 40% delle risorse sono finanziabili a livello di Unione europea. Il progetto infatti - spiega il sindaco - prevede anche un ambito di ricerca e sviluppo: dovremmo quindi rientrare in questo tipo di finanziamenti». Il restante 60% invece è in mano ai privati. Il bando di partecipazione all'iniziativa sarà pronto, probabilmente, nel gennaio 2012. Scatragli però, forte della trasferta romana, non ha dubbi sulla riuscita dell'operazione. «Al momento della pubblicazione del bando sono straconvinto che si faranno avanti i finanziatori». Le prime dimostrazioni di interesse, ovviamente senza portafoglio, sono arrivate già al Palalottomatica. «Ho parlato davanti a 5mila persone e quando sono scenso dal palco ho sentito un grosso entusiasmo». Intanto la caccia al terreno s'è chiusa con due manifestazioni di interesse da parte di privati nell'area tra la Smilea e Stazione. Il Comune però ha a disposizione anche spazi di proprietà da destinare al parco e Scatragli non si sbilancia. «Il vapore prodotto - precisa infine parlando dell'impianto - verrà usato al 30% per l'energia elettrica e al 70% per la gestione dei residui, in arrivo dal distretto forestale, prodotti dalla lavorazione del legno, al fine di ottenere, ad esempio, bioetanolo, lignina e cellulosa. Tutto ciò andrà a creare un indotto e a ridare vita anche alla Montagna pistoiese». B.F.
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