Il Tirreno

Pistoia

AnsaldoBreda, nuova ipotesi

AnsaldoBreda, nuova ipotesi

Spunta la cessione fino al 60%. La Cgil: «C'è ancora l'incognita governo»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. AnsaldoBreda è in vendita o no? Il balletto di voci contradditorie continua a colpi di articoli e rare dichiarazioni. Ci eravamo lasciati con una correzione di rotta rispetto a quanto l'amministratore di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, aveva dichiarato davanti alla commissione del Senato il 19 ottobre. Se in quella occasione Orsi ammise che per Breda il gruppo industriale stava cercando un partner totale o parziale, qualche giorno fa ci fu una correzione di rotta. Non si parlava più di cessione per AnsaldoBreda, benché Finmeccanica fosse alla ricerca di partner.  Ieri, ultimo colpo di scena. Questa volta con fonte autorevole: il giornale di Confindustria. In un articolo dedicato all'argomento, Il Sole 24 Ore parla senza mezzi termini di una cessione almeno del 60% della controllata AnsaldoBreda da parte di Finmeccanica. L'argomento sarà al centro dell'attenzione del prossimo cda della holding, che si svolgerà domani. All'approvazione ci sarà il bilancio dei primi nove mesi dell'anno e la società guidata da Giuseppe Orsi dovrà anche parlare della strategia organizzativa del settore trasporti. Che è un po' quello che in molti aspettano con trepidazione anche a Pistoia.  Uno dei temi forti su questo fronte, è proprio il riassetto di AnsaldoBreda, che il Sole dà già per definito: si andrebbe alla cessione della quota di maggioranza dell'azienda nata dalla fusione di Ansaldo Trasporti e Breda Costruzioni Ferroviarie. Verrebbe ceduta, sempre stando a quanto sostiene il quotidiano economico, almeno il 60% della quota, mentre il restante 40% resterebbe nelle mani di Finmeccanica, almeno inizialmente.  I nomi degli acquirenti che si fanno per l'operazione sono noti e ormai da mesi al centro delle indiscrezioni: l'americana General Elettric e, soprattutto, la francese Alstom. Quest'ultima, che produce Tvg e Pendolino, è stata in prima linea nella competizione della gara per l'Alta Velocità dello scorso anno, vinta poi da AnsaldoBreda. Altro eventuale acquirente, ma con probabilità al momento più remota di riuscita, sarebbe la spagnola Caf. Infine, altra indiscrezione del Sole, Bombardieur potrebbe rititare la partnership del settore trasporti di Finmeccanica.  Concludendo questo notiziario abbastanza choc per lo stabilimento di via Ciliegiole, restano però alcune incognite di stretta attualità e tutt'altro che trascurabili. La prima è quella che riguarda il governo, visto che Finmeccanica è controllata con una quota che supera il 30% dal ministero dell'Economia: siamo in piena crisi di maggioranza, quali saranno gli effetti sulla decisione di Finmeccanica di cedere AnsaldoBreda? L'altra incognita riguarda invece il ruolo predominante di Alstom nel settore trasporti in Europa, col rischio dell'intervento dell'Antitrust europeo.  Clima teso e cupo allo stabilimento di via Ciliegiole e lo stesso sindacato vive questo momento tra grande incertezza e perplessità. «Non sappiamo assolutamente niente, abbiamo letto l'articolo come voi - dice Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom Cgil - Aspettiamo venerdì quando ci sarà il giorno dell'investitura in Finmeccanica e quel punto Orsi dovrà fare per forza degli annunci pubblici su quanto sarà accaduto nel consiglio di amministrazione di domani. Sempre che quell'ipotesi ventilata dal Sole 24 Ore sia giusta, non escluderei che vada tutto in cavalleria dopo gli ultimi sviluppi della crisi di governo».  In questi giorni circola una voce in azienda: quella del ritorno di un direttore del personale già allontanato a suo tempo. Insomma, un ritorno al passato, ma non si sa se riprenderà il suo ruolo in un'azienda controllata in maggioranza da Finmeccanica oppure da qualche colosso del trasporto straniero.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa