Il Tirreno

Pistoia

 PISTOIA. «Per mille chilometri di corsi d'acqua abbiamo 1 milione e mezzo di ...

Tiziana Gori

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 PISTOIA. «Per mille chilometri di corsi d'acqua abbiamo 1 milione e mezzo di canoni demaniali annui dallo Stato. Le risorse, in generale investite, nella prevenzione al rischio idrogeologico sono poche, quelle che arrivano alla Provincia di Pistoia ridicole».  Detto questo Mauro Mari, assessore provinciale al demanio idrico e alla sicurezza idraulica, ha preso atto dal Tirreno dell'allarme lanciato dai consiglieri di Fli Bartolomei e Barbarito per il tratto di Ombrone tra Piteccio e Sammommè, completamente invaso dai tronchi d'albero. Due chilometri in cui il deflusso dell'acqua è ostruito dalla vegetazione.  «Comune e Provincia stanno cercando di mettere insieme le risorse per liberarlo», annuncia. Ha dato incarico al suo ufficio tecnico di verificare sul posto i problemi segnalati. «Ci auguriamo - continua - che la Regione, nel Testo unico sull'idraulica in fase di preparazione, amplii la rete di classificazione dei fossi e fiumi, estendendo anche la platea dei contribuenti. Il tratto di Ombrone tra Piteccio e Sammommè, infatti, è uno di quelli rimasti fuori quando è stata fatta la classificazione dei corsi d'acqua in terza categoria e le manutenzioni che lo riguardano possono essere solo straordinarie».  «Le criticità vere al momento non sono sull'Ombrone - afferma Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile comunale - Le piante in alveo non creano un pericolo imminente. Certo sarebbe meglio toglierle, lì come nel tratto di Ombrone che attraversa Pontelungo. Le risorse sono poche. La competenza è della Provincia, noi lo siamo per il fosso del Castagno, che attraversa Piteccio, che è pieno come un uovo».  Su segnalazione dei residenti, venerdì i tecnici del Comune hanno compiuto un sopralluogo. «Materiale detritico, pietre insomma, si sono accumulate all'altezza del ponte. In caso di piogge abbondanti c'è un concreto rischio di esondazione».  Le pietre vanno tolte. Il Comune ha già dato l'incarico ad una ditta. «Aspettiamo domani (oggi, ndr) per partire con i lavori di ripulitura».  Materiale detritico da togliere anche sul torrente Brana, alla confluenza tra i fossi Acqualunga e Bollacchione, a Badia a Pacciana. «Anche qui - dice Biagini - aspettiamo che migliorino le condizioni meteo per intervenire».  Le alluvioni degli ultimi due anni hanno fatto paura. Nel corso dell'estate il Comune è intervenuto su gran parte dei fossi di propria competenza. «Abbiamo spurgato tutte le caditoie sul territorio comunale, fatto lavori di ricavatura, pulizia, taglio di vegetazione e asporto di detriti dai corsi d'acqua». Più prevenzione rispetto agli anni precedenti. L'auspicio è che non si ripetano però le alluvioni che hanno rovinato gli ultimi due Natale.

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