Sicurezza
«Il Pd colpevole di miopia e arroganza politica»
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Ferdinando Betti (Pd) Critiche di Galardini al "no" di Betti sulla proposta di Sel, che invita all'unione delle forze di sinistra
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MONTALE. Sconcerto e incredulità. «Sono questi i sentimenti che ho provato di fronte alla decisione del Pd», dice Alessandro Galardini, presidente di Montale progetto comune. Dopo che il partito democratico ha rispedito al mittente l'invito lanciato da Sel per formare un'unione delle forze di centrosinistra, Galardini attacca: «Continuate a ragionare secondo gli schemi della vecchia politica, animata da principi partitocratici, elaborati nel chiuso delle segreterie. Non si risponde così ai nuovi scenari che si stanno delineando». A quanto pare anche gli altri gruppi dell'area sono pronti a bocciare aspramente la scelta del Pd. Il primo a farsi avanti però è il presidente di Progetto comune che insiste sulla necessità di alleanze salde, specialmente in un periodo di crisi estrema in cui il cittadino chiede d'essere ascoltato. Ma all'offerta di camminare insieme, ricorda Galardini, «il Partito democratico ha risposto con una fredda reazione: "è troppo presto". In democrazia - ribatte oggi - non è mai troppo presto per ascoltare le proposte degli altri. Considerare prematura un'azione corale è sintomo di arroganza politica. Chi vi dà il diritto di poter regolare i tempi della democrazia?». L'appello di Sinistra ecologia libertà, lanciato il 22 ottobre scorso, mirava a radunare Pd, Idv, Socialisti, Federazione della sinistra e Montale progetto comune in un incontro collegiale che potesse dare il via a un percorso politico condiviso. Il Partito democratico però ha declinato l'invito optando per un'azione indipendente fatta di confronti con i cittadini, i gruppi di volontariato e le associazioni di categoria. «Niente di più ovvio e scontato - tuona Galardini -. Una forza storica come la vostra - dice rivolgendosi al Pd - non può inseguire i cittadini a scadenza, in vista delle elezioni: è avvilente e umiliante per la cittadinanza stessa». Secondo il presidente non bisognerebbe dimenticare che i percorsi partecipativi possono risultare più subìti che partecipati dalla popolazione. «Non scordiamoci - dice - quelli fatti dall'attuale amministrazione su villa Smilea o sul riassetto della piazza principale: dove sono finiti i risultati di quei percorsi costati, tra l'altro, tanti soldi?». Stare al fianco della gente sempre, non a scadenza: è questo che, secondo Galardini, dovrebbe fare il Partito democratico ed è questo che Progetto comune e altre forze della sinistra stanno invece facendo. «Con la chiusura dimostrata - incalza il presidente - il Pd fa capire ai cittadini di Montale chi sta lavorando per confermare il governo delle destre». Intanto l'associazione si prepara a portare avanti al meglio la proposta di Sel. B.F.
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