Attenzione
Ecco il puffotto multifunzionale
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Andrea Bigozzi e una delle due invenzioni Le due originali invenzioni di Venturi Group
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QUARRATA. Riposare divertendosi e in maniera biologica. L'azienda Venturi Group di Quarrata ha esposto due invenzioni, entrambe brevettate l'anno scorso, alla mostra "L'Ingegno dei Pistoiesi" aperta fino a sabato 12 alla Camera di commercio di Pistoia: si tratta di "puffotto multifunzione" e di una linea di articoli, sia per la mamma che per i bimbi, imbottiti con farro biologico. Le due invenzioni made in Quarrata sono entrambe a marchio "Andy e Helen", la linea di punta dell'azienda quarratina specializzata in articoli e biancheria per l'infanzia. «Il puffotto unisce quattro funzioni diverse in unico prodotto - spiega Andrea Bigozzi, amministratore delegato di Venturi Group - Grazie alla sua struttura modulare può diventare una poltroncina, un lettino, anche da campeggio, e appunto un puff. E' un'invenzione nata per caso, durante un forte temporale estivo: nel cercare di riporre in tutta fretta un copri-sdraio irrigiditosi a causa della pioggia, ho pensato a un materassino polifunzionale che, a seconda di come lo ripieghi, potesse assumere posizioni diverse. Lavorandoci sopra è nato il puffotto». L'altra invenzione presentata è invece una linea di articoli, dai cuscini per allattamento ai collarini per il riposino del bimbo, che ha come principale protagonista il farro: «Oltre a questi ci sono anche schienali, cuscini per la culla e il lettino e copri-materasso per carrozzina e lettino - spiega Bigozzi - Tutti imbottiti con la pula del farro che, anche dopo una speciale lavorazione, rimane integra e vuota al suo interno creando piccolissimi cuscinetti d'aria. Gli articoli in pula di farro oltre ad essere comodi e traspiranti, sono particolarmente consigliati per alleviare i mal di testa, i disturbi alla colonna vertebrale, i disturbi della gravidanza, i mal di denti, le infiammazioni. L'idea è nata da un regalo che mi è stato fatto: il problema più grande è stato capire come introdurre questa particolare imbottitura nella nostra produzione. Ci abbiamo messo quasi due anni. Abbiamo dovuto creare artigianalmente macchinari appositi per confezionare i prodotti e soprattutto superare le difficoltà per rendere completamente sterile il farro. Ma alla fine ci siamo riusciti».
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